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giovedì 13 agosto 2015

Taglia, ruota, cuci e ricicla

Il primo riuso arriva dall'influsso di un blog di una bravissima refashionista e il tutorial dettagliato lo trovate ne lacasanellaprateria. Lei parte da una felpa totalmente diversa da quella che avevo a disposizione, ma ci ho provato ugualmente ritagliando e cucendo una giacca xxl e il risultato è stato davvero soddisfacente. L'ho ripetuto con una mia vecchia felpa blu per la piccola di casa, un po' più rudimentale, ma carina pure questa soluzione, riportata in basso nell'angolino.
Ritornando alla stagione estiva e avendo bisogno immediato di vestitini leggeri e freschi, ho ripulito l'armadio da copricostume dismessi, dal tessuto pratico, che non sfila, dove basta la forbice e qualche bottoncino per riprendere le larghezze. Et voilà: un vecchio vestito di mamma diventa un abitino da bambina dallo stile decisamente spagnoleggiante.

sabato 6 dicembre 2014

Sono una "mamma lavabile"

Primo cambio lavabile a un mese!
Chi mi conosce lo sa: sono una "mamma lavabile"! Mi piace raccontare di questa scelta che si può fare con facilità e felicità nostra e dei nostri pargoli!

A questo tema in negozio abbiamo dedicato un'intera serata di successo, con grande afflusso di mamme e papà, e grazie alla preziosa presenza di Monica di FadriaShop!

Le ragioni per cui si scelgono i lavabili sono una o più delle seguenti:

1. economiche
2. ambientali
3. di salute

e vediamo di spiegarle un po' meglio...

venerdì 17 ottobre 2014

La quinta serata informativa di adECOmaison

Un aggiornamento tardivo lo so, visto che la serata si è svolta ieri.
Antonella Gilli, Consulente del Portare, con la sua piccola aiutante ha colorato il mio piccolo negozio con variopinti tessuti che le neo e future mamme hanno potuto toccare con mano.

sabato 21 giugno 2014

Il verde costruito in città

Arriva l'estate, il caldo, il sole e la voglia di uscire, di sedersi nell'erba, di togliere le scarpe e i pensieri.
Per chi, come noi, vive ai margini di boschi e prati, e per chi, sempre come noi, può contare su un pezzetto di prato dove ritagliarsi anche qualche istante fra il verde addomesticato, è tutto molto semplice, naturale, quasi scontato.
Quando il contesto cambia dimensione e dal paesello di valle si passa alla città, soddisfare il bisogno primordiale di "stare fuori" non è più tanto scontato e tanto meno naturale.  Artificiale, questa è la parola chiave, quando l'uomo disegna e costruisce pezzi di verde in città. Accostamenti di essenze, di texture, rendono i giardini luoghi diversi, da scoprire e vivere in modo nuovo... la maestria degli autori riesce spesso a trasporre in una nuova dimensione sociale il verde urbano, qualificando tanto l'oggetto di studio quanto il modo di starci.

martedì 3 giugno 2014

La buona pratica di giugno: i fazzoletti di stoffa

Per quanto mi renda conto che alzarsi mentre tutti dormono per scrivere un post non sia cosa sana, lo faccio comunque perché è un tema a cui non posso resistere. Ho deciso di aggiungere a questo racconto virtuale il tag "buone pratiche" da aggiornare con cadenza mensile.
Cos'è una buona pratica? Gesti antichi caduti in disuso a seguito dei fuochi fatui delle comodità, oppure soluzioni innovative nate per fronte agli sprechi quotidiani. Si parla di piccoli gesti che trovano forza nel diventare comuni dilagando grazie al contagio del maggior numero di persone.

Eccovi servita la mia prima buona pratica: i fazzoletti di stoffa!
Non sto qui ad annoiarvi con la storia della disboscamento, l'inquinamento delle falde acquifere, costi pro capite in funzione del numero di raffreddori... La bilancia pende a favore del lavabile, anche perché cosa volete che siano 10 fazzoletti in settimana rispetto ai chili di biancheria che finiscono in lavatrice?
Ho sposato questa causa da un po', ma devo ammettere che in famiglia la porto avanti da sola, perché c'è ancora chi dice "che schifo" al fazzoletto di pezza per la sua natura di non essere monouso, come se quello di carta si usasse una soffiata e via!
Mi rendo pure conto che con nasini piccini e delicati alla stoffa, ma molto produttivi, la questione diventa ancor più complicata. Lì copio ancora una volta il Nido (dopo le sedie) e nei giorni di massima produzione di moccio si va di quadratini di carta igienica! Come al Nido vengono esposti all'ingresso quasi fossero degli emblematici bigliettini da visita, anche noi tagliamo con cura pezzettini della nobile carta per curare il nasino della principessa.

Rimane una questione: dove si comperano i fazzoletti i stoffa? Onestamente non saprei rispondere or ora su due piedi, ma sono certa che se avete una mamma o nonna over 40/50 chiedete e vi sarà dato! Sgranerà gli occhi e se è una tipica mamma trentina come la mia, vi risponderà:
"Se no vos altro..."* con espressione perplessa, ma voi ritornerete a casa felici con il vostro pacchettino di buone pratiche in tasca.

*tradotto letteralmente: "se non vuoi altro...", come dire: "che richieste strane mi fai, prenditeli pure che io orgogliosa figlia degli anni del consumismo uso solo quelli di carta!" E dopo questa traduzione mi son giocata tutte le richieste di future buone pratiche dismesse...

martedì 27 maggio 2014

La seconda serata informativa di adECOmaison

Un altro tema importante, un altro tema che mi sta molto a cuore: la questione pannolini lavabili.

Ho trascorso qualche mese della lunga gravidanza connessa alla ricerca di informazione sul mondo dei lavabili. Esistono un sacco di modelli e di tessuti, svariate modalità di piega, accorgimenti importantissimi sul lavaggio e per finire, ma non meno importante, un'imbarazzante scelta di fantasie!
Poi un bel giorno, ad incontro sul portare in fascia, ho conosciuto un'esperta che (a saperlo prima) mi avrebbe risparmiato mesi di studio, ricerca, riassunti...
Sarà quindi lei, Monica Poscoliero, da qualche mese titolare del negozio online Fadriashop e curatrice del blog pannolmumu, a guidarci in questo fantastico mondo per la seconda serata informativa di adECOmaison.

venerdì 31 gennaio 2014

Legno per i bimbi

Ispirata dalle seggioline multiuso dell'asilo nido, con l'aiuto di un "papà natale" davvero speciale, sotto l'albero i regali più apprezzati sono stati questi: due sedie in legno nate da un semplice pannello multistrato che possono essere usate come sedute con braccioli a due diverse altezze, come sgabello per bimbi cresciuti o come pratico tavolino per i più piccini.



Presa dall'entusiasmo per il fai-da-te ho completato la gamma con un "appendi e misura". Si tratta di un mezzo albero o un albero con la chioma mossa dal vento, anche questo multiuso: un metro per raccontare una piccola vita che cresce e un simpatico appendiabiti a misura di bimbo.
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