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martedì 21 luglio 2015

Arredi outdoor perfetti o quasi

Inizia con le lucciole di giugno la voglia dell'aria aperta anche di sera e continua per tutta la stagione. Che significhi sedersi sul pavimento del balcone, sull'erba del prato, su di una panchina, il fine ultimo è lo stesso: stare outdoor...
E come lo facciamo? Ognuno cerca di costruirsi il proprio "stare fuori", calibrato su chi lo vive: bimbi, adulti, animali, amici chiassosi... Indispensabile la seduta, lo "stare comodi" passa attraverso varie soluzioni e secondo me ne esistono di perfette.

Può essere un nido, un'intreccio che si trasforma con degli slanci decorativi come la poltrona da giardino Crinoline di B&B Italia Outdoor, design by Patricia Urquiola. Potrebbe affacciarsi ovunque perché ovunque sarebbe lei la sola ed unica protagonista.
dal sito www.archiproducts.com

venerdì 10 ottobre 2014

Un tavolo in una selva

E mentre il mio living è una selva, neanche tanto oscura, di puntelli io penso al tavolo, ma si può?
Si può sì, se come un fulmine a ciel sereno un'immagine ti colpisce e ti fa riflettere.
Il tavolo dell'illuminazione é questo, Tavolo Vintme di al2:
 dal sito www.lovethesign.com
No, non sarà lui a troneggiare nella mia cucina, perché le proporzioni non mi convincono e nemmeno la presenza scenica e autocelebrativa, soprattutto se lo pensiamo a confronto con una grande vetrata sul verde. E poi il tema tavolo per me è davvero ostico come dimostra la scarna bacheca pinterest a loro dedicata.

sabato 26 luglio 2014

Voglia di un pranzo lontano

E' quasi ora di pranzo, l'appetito pizzica lo stomaco, penso alle tre zucchine solitarie che abitano il mio frigo e con la mente volo lontana...
Esattamente volo a Madrid, al ristorante biologico e a km zero Mama Campo, dove lo studio Qatay  ha dato vita ad un intervento ragionato e che cattura l'occhio.

mercoledì 4 giugno 2014

Il fascino della cucina Meccanica

Il più antico e prestigioso premio di design industriale è il premio Compasso d'oro assegnato dall'Associazione Disegno Industriale ed è giunto quest'anno alla ventitreesima edizione, svoltasi il 28 maggio scorso a Milano. Ai Compassi d'oro si affiancano 11 premi alla carriera, tre targhe giovani e 20 menzioni d'onore. Tra queste spicca una cucina dal sapore innovativo: Meccanica per il progetto Demode di Valcucine, disegnata da Gabriele Centazzo.
Dopo questa menzione vale la pena spendere qualche parola in più da quanto detto qui su questo sistema componibile che mi piace un sacco!

mercoledì 16 aprile 2014

Salone del Mobile Milano 2014... un assaggio

Un giorno al Salone del Mobile significa prenderne una prima forchettata, inghiottirla in fretta e non arrivare nemmeno a digerirla prima di fuggire via.

Facciamo un bel balzo in avanti oltre il classico e ci caliamo nel mondo del living moderno e lì affoghiamo tra divani grigi, beige, tortora, con seduta profonda, disegno lineare e schienale basso, ambienti beige, tortora e grigi, lindi, perfetti, noiosi. Sarà la crisi, la paura di mettersi in gioco e la ricerca di case come porti sicuri, amorfi e quasi banali, ma si fa veramente fatica a distinguere un brand da un altro! Non volevo iniziare il post con una vena polemica, chi sono io per discutere un evento di tale portata? Ma c'è veramente una ridondanza di temi da paura, per non parlare delle forme!

Fortunatamente una angolo morbido di ATL group che sembra cucito addosso a noi lo troviamo e fotografiamo da ogni angolazione.
Salone del Mobile 2014 - ATL group
Delle cose belle per davvero però ci sono, degli esercizi che vanno oltre, che saltano all'occhio e alcuni come Valcucine che arrivano al cuore.

giovedì 6 marzo 2014

A voler trasformare un muratore in falegname...

Quando intraprendi un'impresa che vuol essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, bisogna inventarsi, improvvisarsi e anche investire nelle capacità di chi ti sta intorno, forzando pure un po' la mano.
Parole chiave: arredo ecologico ed economico. Che problema c'è? In casa si trovano scarti di legno (possibilmente massiccio), alcune attrezzature ci sono altre si elemosinano qua e là da persone di buon cuore (e di quelle devo ammettere di averne tante intorno), ma poi serve la mano dell'uomo e lì cominciano i problemi. Perché quando la mano è quella rugosa e non molto delicata del muratore/scorbutico/cocciuto di casa e la mente che sforna idee sull'onda dell'entusiasmo e delle più alte aspettative è la mia, si sapeva dove saremmo andati a finire, anche il cane mi guardava con sguardo implorante "non farlo...", consapevole che una bomba sarebbe esplosa di lì a poco.

giovedì 6 febbraio 2014

Un pulsante e un perché

In realtà non è un pulsante, ma ben 5 buttons collegati a più di 5 perché.
Ci è voluto quasi un mese per produrre l'esile sito cugino di questo blog e le conseguenza si sono sentite anche qui (prometto che pian piano ricomincio a parlare di isolanti, mattoni e compagnia!).


La scelta grafica ha assorbito non poco tempo arrivando alla conclusione che metterci un po' di disegno a mano libera mi avrebbe aiutata a personalizzare al massimo la resa.
Ma cosa disegnare? Cadere nel banale è fin troppo facile, spunti più o meno bizzarri ce ne sono a non finire, ma la cosa più semplice, per un sito che vuol raccontare di interior design, è prendere spunto direttamente da lì.


Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
Immagine

venerdì 31 gennaio 2014

Legno per i bimbi

Ispirata dalle seggioline multiuso dell'asilo nido, con l'aiuto di un "papà natale" davvero speciale, sotto l'albero i regali più apprezzati sono stati questi: due sedie in legno nate da un semplice pannello multistrato che possono essere usate come sedute con braccioli a due diverse altezze, come sgabello per bimbi cresciuti o come pratico tavolino per i più piccini.



Presa dall'entusiasmo per il fai-da-te ho completato la gamma con un "appendi e misura". Si tratta di un mezzo albero o un albero con la chioma mossa dal vento, anche questo multiuso: un metro per raccontare una piccola vita che cresce e un simpatico appendiabiti a misura di bimbo.

giovedì 9 gennaio 2014

Luci in movimento

Chi riesce a sottrarsi al fascino della luce in tutte le sue forme e conseguenze?
Io di certo no e sono da sempre affascinata dalle sperimentazioni che i maestri dell'architettura e del design hanno portato avanti in questo settore. Accostamenti di superfici, colori e forme che generano atmosfere magiche, nuove, evocando angoli di spazio tutti da scoprire.
Non sono solo oggetti d'arredo, non solo ritagli di spazi, ma elementi emozionali e quando si coniugano parole quali dinamismo, movimento e luce, nascono piccoli capolavori inattesi.
Al concetto di movimento si rifaceva il concorso internazionale Lexus Design Award dell'anno appena passato, alla ricerca di progetti che creassero nuovi spunti di arricchimento per la società attuale.
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