In realtà non è un pulsante, ma ben 5 buttons collegati a più di 5 perché.
Ci è voluto quasi un mese per produrre l'esile sito cugino di questo blog e le conseguenza si sono sentite anche qui (prometto che pian piano ricomincio a parlare di isolanti, mattoni e compagnia!).La scelta grafica ha assorbito non poco tempo arrivando alla conclusione che metterci un po' di disegno a mano libera mi avrebbe aiutata a personalizzare al massimo la resa.
Ma cosa disegnare? Cadere nel banale è fin troppo facile, spunti più o meno bizzarri ce ne sono a non finire, ma la cosa più semplice, per un sito che vuol raccontare di interior design, è prendere spunto direttamente da lì.
Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
A me piacerebbe farlo nella poltrona the Egg di Arne Jacobsen (1958) che ti avvolge in un'unica scocca, a quanto si mormora neanche troppo comoda, ma con l'intenzione di creare nuovi comportamenti sociali e interazioni fra uomo e complemento d'arredo.
Più che di prezzi si dovrebbe parlare di livelli di progettazione, ma il primo slogan è più esplicativo e arriva dritto al cuore, rispondendo a quello che di solito ci si chiede: "Ma quanto costa?".
Quado si progetta è necessario farlo con una buona luce e quella da tavolo che ha fatto la storia di tante scrivanie è la lampada Luxo L-1 di Jacob Jacobsen (1937-38) che raddolcisce le linee della sua antecedente Anglepoise, la prima a bracci articolati ispirati al principio della tensione costante degli arti umani, brevettata infatti da un ingegnere automobilistico...
In una dimensione dove i contatti sono solo virtuali ci vuole un po' di contaminazione confidenziale, con quell'atmosfera che solo il fragrante profumo di caffè sa ricreare. La moka è un archetipo del design italiano e La Conica di Aldo Rossi (1980-83), è la caffettiera per eccellenza. Fra le microarchitetture da tavola di Alessi, questa è quella che amo di più.
Il pusante "home page" è il più cliccato, il più rassicurante e come tale non può essere trasfigurato. Rimane così la forma, ma con un rimando ad un oggetto diverso, che si allontana dalla casa con un notevole salto di dimensione, diventando una casetta per uccelli: una "home" in chiave green...








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