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mercoledì 8 luglio 2015

Il sapone fatto in casa

Nell'ormai  lontano 2011 ho iniziato a saponificare, ho anche interrotto per nove mesi e poco più, ma fare il sapone è rimasta la mia autoproduzione preferita. E' un impegno da poco se vogliamo, un'ora ogni due/tre mesi e con le saponette siamo apposto.

Sapone ai frutti di bosco e cannella
Ci vuole molta attenzione e un briciolo di preparazione visto che si maneggiano sostanze come la soda caustica (idrossido di sodio). E' lei infatti l'artefice della saponificiazione al contatto con i grassi vegetali o animali che si scelgono di utilizzare. Affinché il processo chimico avvenga è necessario conoscere l'indice di saponificazione dei grassi, cioè la quantità in milligrammi di soda per ogni grammo di grasso utilizzato, che poi andrà ridotta (scontata) del 5% (non oltre per evitare irrancidimento)  in modo da ottenere saponi non aggressivi sulla pelle. Senza lo sconto della soda si avrà comunque un buon sapone da bucato.

giovedì 12 febbraio 2015

La buona pratica di febbraio: usiamo l'acido citrico!

Altro mese, altra buona pratica da introdurre a 360° in casa.
Si parla dell'acido citrico e dell'infinità di usi che se ne può fare.

Una delle cose più belle nel fare le pulizie in modo ecologico, è scoprire che con pochi prodotti si può far tutto: acido citrico, percarbonato, aceto e bicarbonato (che già usiamo in cucina), detergente universale, detersivo per piatti a mano e per lavastoviglie, un buon detersivo per bucato liquido e uno in polvere e le scorte di cui abbiamo bisogno sono concluse.

Ma torniamo all'acido citrico, il primo della lista, un prodotto totalmente naturale che si trova nella frutta e soprattutto nei limoni. Possiamo paragonarlo al cugino aceto per le funzioni che svolge, ma non è così aggressivo come quest'ultimo, che se usato quotidianamente arriva a corrodere i cestelli delle lavatrici. Quindi ok all'aceto, ma con moderazione...

venerdì 7 novembre 2014

Soluzioni ecologiche antimuffa

Una brutta bestia che quest'anno hanno avuto modo di conoscere tutti... o quasi.

Non vi annoio con la storia dell'origine della muffa sulle pareti, questo vuole essere un post breve e conciso sul “come liberarsene”, quindi ricordiamoci solo che la muffa si forma a causa della condensa su pareti fredde (scarso isolamento, ponti termici, problemi strutturali,...), quando l'umidità relativa interna è superiore al 55%, oppure dove vengono utilizzati isolanti non naturali che non lasciano migrare l'umidità verso l'esterno.

Oltre ad un effetto antiestetico la muffa provoca una concentrazione di spore fungine negli ambienti con gravi conseguenza sulla salute di chi ci vive. Quindi il problema va risolto possibilmente evitando di utilizzare prodotti altamente dannosi per chi li respira, vedi candeggina o vari trattamenti chimici che si spacciano per super efficienti, ma che sono dichiaratamente super tossici!

sabato 30 agosto 2014

Detergente wc gel fai da te

La mia passione per il mondo eco-bio è stata alimentata e si è "formata" grazie alla frequentazione del forum saicosatispalmi dove si trovano un sacco di ricette per autoproduzioni, esperienze, consigli, un aggiornatissimo elenco di cosmetici con relativo inci "pallinato" da biodizionario, tante persone simpatiche, a partire da Barbara Righini che lo gestisce con passione e competenza, e molto altro...
Da qui ho preso e ripreso un sacco di spunti, dalla saponificazione alle creme per il corpo!
C'è pure una sezione dedicata ai detergenti per la casa, sicuramente meno impegnativi da farsi da soli rispetto ad alcune pozioni per il corpo che mai mi sognerei nemmeno di avviare.

Ultimamente ai clienti che da adECOmaison acquistano acido citrico o che vedo particolarmente inclini all'arte dello spignatto, durante le luuuunghe chiaccherate, finisco sempre per consigliare questa ultima scoperta dal forum sopracitato che si fa in maniera super veloce seppur richieda l'uso del fornello!

domenica 22 dicembre 2013

Detergente multiuso fai-da-te

E' il prodotto fai-da-te che qualche anno fa mi ha convinta che con le autoproduzioni domestiche ecologiche si può pulire! In alcuni settori (leggi bagno) rimango ancora scettica, ma nella pulizia di mobili e vetri non torno indietro.
Questa è la prima ricetta riuscita, adottata ad uso quotidiano e mai più abbandonata.
Armamentario: spruzzino, panno bagnato in microfibra e in caso di necessità uno straccio asciutto per evitare aloni su vetri e specchi.
 
Copio e incollo dal sito dei Detersivi Bio Allegri
 

Il Libro
"Guida ai detersivi bioallegri"
Pulitutto e lava-vetri fai-da-te
Per 500 ml. servono:

 100 ml di alcool per liquori
400 ml di acqua distillata
o del rubinetto se non troppo calcarea
8-10 gocce di detersivo per piatti
qualche goccia di olio essenziale a scelta.

Miscelare il tutto in uno spruzzino.

Gli oli essenziali possono essere scelti in funzione delle loro proprietà:
disinfettanti: cannella, eucalipto, garofano, ginepro, lavanda, limone, origano, salvia, timo, tea tree;
contro gli insetti: basilico, lavanda, maggiorana, melissa;
contro le muffe: lavanda, geranio.

Anche per l'alcol c'è un'alternativa a quello alimentare, usando suo fratello minore, quello denaturato o meglio noto come alcol rosa. Peccato che al colore segua un odore molto forte allo scopo di renderlo imbevibile e lasciargli il solo ruolo di disinfettante, così per i palati più raffinati diventa impossibile da usare nelle pulizia a un palmo di naso!
 
Spero che questa ricetta facile e veloce stimoli la curiosità di qualche lettore/lettrice e non spaventi quanto quella del detersivo per bucato (c'è gente che mi guarda ancora male dopo quella storia e forse a ragione..).

sabato 23 novembre 2013

Detersivo liquido fai-da-te

Sperimentate varie soluzioni detergenti a base del buon vecchio sapone di marsiglia e visti i deludenti risultati avevo quasi abbandonato, quando ho scoperto quel simpatico sapone trasparente che ti invoglia ad affondarci il dito: il panetto di sapone Alga all'olio di cocco.
Cercando on line metodi di lavorazione per trasformarlo in detersivo per il bucato mi sono imbattuta in questo interessantissimo blog la Regina del Sapone, tra l'altro ricco di spunti per le autoproduzioni di sapone per il corpo (ma questa è un'altra storia che per ora lasciamo lì dov'è).
La rivelazione è l'eterogeneità di usi che se ne può fare a partire dalla semplice ricetta base di acqua+sapone: dal puli-lavelli al puli-wc, per questo di solito metto a bollire un bel pentolone e poi distribuisco l'intruglio in vari flaconi, spry o meno, a seconda dell'uso che ne farò!

Per il lavaggio in lavatrice ho scelto altre vie di affinazione partendo da questi presupposti:
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