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sabato 5 settembre 2015

Come ci riscaldiamo: non solo sole

Oggi il tempo va così: 15°C, cielo coperto e una fitta pioggerellina che ti entra nelle ossa e ti ricorda che l'estate sta finendo. Qual giorno migliore per parlare di fuoco e legna da ardere?
Nella nostra di casa c'è un solo camino, non ci saranno fuochi a vista, non avremo la legna in salotto come parte integrante dell'arredo. Per chi mi chiede "Ma come farete senza il crepitio del fuoco nelle gelide serate invernali?" rispondo che il crepitio del fuoco l'ho sentito per circa sei anni, è stata quasi la nostra unica fonte di calore e mi è bastato.
Ora avremo finalmente un riscaldamento più uniforme, costante, che ci permetterà di camminare scalzi anche l'inverno.

Una breve premessa riguarda la scelta dell'impianto di riscaldamento.
Siamo partiti sognando la geotermia, ma costruendo su un fondo roccioso, le trivellazioni da sole avrebbero prosciugato il budget per il riscaldamento. Abbiamo pensato alla pompa di calore aria-aria, ma le temperature degli inverni trentini non giustificherebbero un tale investimento che avrebbe pochissima resa.
A queste forme di produzione di energia super pulita abbiamo scelto un buon combustibile, quello che cresce immagazzinando CO2 e brucia ri-immettendola nell'ambiente, in un ciclo chiuso, la combustione del legno viene infatti considerata "CO2 neutra". Le nuove tecnologie aiutano nell'abbattimento delle emissioni inquinanti che, come per metano e gas, provengono anche dalle caldaie a legna. Per noi inoltre è una fonte di energia a "portata di mano" rispetto ad altre che viaggiano su gomma o provengono da mondi troppo lontani, sotto tutti i punti di vista, dal nostro...

Alla caldaia a legna abbiamo affiancato tre pannelli solari che convergono su un accumulatore da 500 lt per l'acqua sanitaria e sicuramente per una buona parte dell'anno lavorano da soli. Per l'impianto di riscaldamento abbiamo un puffer da 2000 L, a detta di quasi tutte le aziende il minimo indispensabile per poter sfruttare la potenza della caldaia.

Dopo l'attenta valutazione di sette modelli diversi di caldaie e la proposta di 5 preventivi, siamo arrivati ad una conclusione soddisfacente, cioè quella che ha superato i sei requisiti che ci siamo dati nella scelta.

dal sito www.herz-energie.at
1. Primo aspetto riguarda il peso: sembra banale da dire, ma una caldaia pesante è una caldaia di maggior qualità.

2. Maggior volume di carico significa minor bisogno di scendere nel locale caldaia ad alimentare l'impianto. I modelli di caldaia a legna presi in esame hanno un volume di carico che vanno dai 95 ai 170 lt.

3. Le modalità di pulizia variano da caldaia a caldaia, sia nei modi che nei tempi. Dalle automatiche con la sola pulizia frontale, alle semiautomatiche mediante leve o vari automatismi per finire alle alle solo manuali con pulizia frontale laterale ecc... tutte richiedono comunque un'attenta pulizia per essere efficienti.

4. A livello di  inquinamento e resa ottimale del combustibile è importantissima la presenza della sonda lambda che minimizza le emissioni regolando la combustione. La serietà di un marchio dipende anche da questo, quindi meglio diffidare da chi propone caldaie addirittura senza la suddetta sonda.

5.  Non andrebbe messo agli ultimi posti, ma conta molto anche il prezzo, va cercata la giusta soluzione poiché la scelta di una caldaia economica significa perdere in requisiti come quelli elencati sopra, per noi irrinunciabili.

6. Infine la garanzia di assistenza 24h su 24h e la vicinanza alla sede ci hanno fatto scegliere la caldaia che fra qualche giorno ci verrà consegnata.

Questa è la nostra personalissima scelta, vi farò sapere fra un anno, quando un intero ciclo di stagioni si sarà concluso, se le variabili in gioco che abbiamo preso in considerazione, erano quelle giuste.
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