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I grattacieli della leggendaria Shibam nello Yemen,
riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO,
realizzati con i tradizionali blocchi di bauge in terra cruda
e paglia usati prima dell'essiccazione.
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Il titolo rievoca sapori antichi, facendo riferimento ad una tradizione costruttiva che abbraccia le diverse fasce climatiche, visto che la materia prima è ampiamente diffuso ad ogni latitudine.
I terreni che meglio si prestano alla produzione di mattoni di questo tipo sono composti dal 60% di sabbia e ghiaia, 15% di limo, 20 % di argilla e meno del 3% di materie organiche.
L'evoluzione ha visto il mattone cotto nelle sue varianti scalzare quello crudo a causa delle sue umili origini. E' proprio in quelle umili origini, nella produzione legata semplicemente azione di sole ed aria, che si riscopre oggi un materiale da costruzione 100% ecologico dalle ottime prestazioni energetiche e che non vedrà mai la discarica, poiché peculiarità dell'argilla è la possibilità di reinventarla semplicemente portandola a contatto con l'acqua.
Il mattone crudo è molto più pesante del cotto, rispetto a questo la sua è una
massa attiva e fa da
volano termoigrometrico, cioè cede e assorbe umidità e calore, garantendo delle condizioni ottimali di benessere indoor. Questo, se affiancato da un'attenta progettazione, può garantire un sensibile risparmio su impianti di riscaldamento, impianti di condizionamento e isolamento.
Altri aspetti da sottolineare sono la traspirabilità (molto spesso ci dimentichiamo che la casa deve respirare e ci incappottiamo con materiali e supporti per nulla traspiranti!!!) e l'elevata capacità fonoassorbente dell'argilla, prestante anche su spessori ridotti, basti pensare che un mattone in laterizio dello spessore di 30 cm ha delle proprietà di abbattimento acustico pari a un mattone in terra cruda di 14,5 cm di spessore.