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venerdì 7 novembre 2014

Soluzioni ecologiche antimuffa

Una brutta bestia che quest'anno hanno avuto modo di conoscere tutti... o quasi.

Non vi annoio con la storia dell'origine della muffa sulle pareti, questo vuole essere un post breve e conciso sul “come liberarsene”, quindi ricordiamoci solo che la muffa si forma a causa della condensa su pareti fredde (scarso isolamento, ponti termici, problemi strutturali,...), quando l'umidità relativa interna è superiore al 55%, oppure dove vengono utilizzati isolanti non naturali che non lasciano migrare l'umidità verso l'esterno.

Oltre ad un effetto antiestetico la muffa provoca una concentrazione di spore fungine negli ambienti con gravi conseguenza sulla salute di chi ci vive. Quindi il problema va risolto possibilmente evitando di utilizzare prodotti altamente dannosi per chi li respira, vedi candeggina o vari trattamenti chimici che si spacciano per super efficienti, ma che sono dichiaratamente super tossici!

lunedì 22 settembre 2014

La quarta serata informativa di adECOmaison

Si è svolta giovedì scorso la quarta serata di adeECOmaison in cui le protagoniste sono state canapa e argilla.
Sul blog se ne è parlato del cappotto in canapa (qui e qui) e dei suoi benefici dalla produzione, all'uso, allo smaltimento. Dell'argilla pure si è scritto (qui e qui) e nello specifico l'incontro ha riguardato gli intonaci in terra cruda e le varie possibilità applicative. 

Tutto ciò è stato possibile grazie al tecnico dell'azienda ton-gruppe che ha saputo rispondere a ogni dubbio e domanda dei presenti, quindi un grosso grazie va a lui e a chi ha consentito che venisse a raccontare questi prodotti d'eccezione. 

sabato 26 luglio 2014

Voglia di un pranzo lontano

E' quasi ora di pranzo, l'appetito pizzica lo stomaco, penso alle tre zucchine solitarie che abitano il mio frigo e con la mente volo lontana...
Esattamente volo a Madrid, al ristorante biologico e a km zero Mama Campo, dove lo studio Qatay  ha dato vita ad un intervento ragionato e che cattura l'occhio.

venerdì 11 luglio 2014

Intonaci in terra cruda: la scelta

Della terra cruda e delle sue molteplici proprietà sotto di forma di mattone ne ho parlato a lungo qui, ma ora provo a fare un passetto in là nella stratigrafia della parete, dove l'argilla diventa materiale da finitura.
Intonaco pregiato in terra cruda
Bianco Neutro Geosana di Ton-Gruppe
Per noi l'argilla significherà purtroppo solo questo: intonaci e pannelli di finitura. Con rammarico abbiamo messo da parte l'idea di inserire mattoni in terra cruda nel nostro nido perchè a costruzione avviata non è possibile rivedere alcuni aspetti strutturali essenziali alla buona realizzazione di un edificio in terra cruda. Se l'ossatura della nostra casa è stata pensata in latero-cemento è difficile trasporla in qualcosa di diverso anche se... inizialmente una soluzione ibrida sembrava starci.
La parte del soggiorno dovrà risultare un elemento annesso al corpo principale, per questa ragione e per la buona esposizione sembrava la situazione ideale per utilizzare tamponamenti in argilla, ma dati alla mano le superfici vetrate hanno un'importanza tale da vanificare la nostra voglia di terra cruda, soddisfattatta a quel punto solo per qualche metro quadro. Probabilmente rimarrà la cantina luogo di esperimenti!

giovedì 8 maggio 2014

Mattoni in terra cruda

I grattacieli della leggendaria Shibam nello Yemen, 
riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, 
realizzati con i tradizionali  blocchi di bauge in terra cruda 
e paglia usati prima dell'essiccazione.
Il titolo rievoca sapori antichi, facendo riferimento ad una tradizione costruttiva che abbraccia le diverse fasce climatiche, visto che la materia prima è ampiamente diffuso ad ogni latitudine. 
I terreni che meglio si prestano alla produzione di mattoni di questo tipo sono composti dal 60% di sabbia e ghiaia, 15% di limo, 20 % di argilla e meno del 3% di materie organiche.
L'evoluzione ha visto il mattone cotto nelle sue varianti scalzare quello crudo a causa delle sue umili origini. E' proprio in quelle umili origini, nella produzione legata semplicemente azione di sole ed aria, che si riscopre oggi un materiale da costruzione 100% ecologico dalle ottime prestazioni energetiche e che non vedrà mai la discarica, poiché peculiarità dell'argilla è la possibilità di reinventarla semplicemente portandola a contatto con l'acqua.
Il mattone crudo è molto più pesante del cotto, rispetto a questo la sua è una massa attiva e fa da volano termoigrometrico, cioè cede e assorbe umidità e calore, garantendo delle condizioni ottimali di benessere indoor. Questo, se affiancato da un'attenta progettazione, può garantire un sensibile risparmio su impianti di riscaldamento, impianti di condizionamento e isolamento.

Altri aspetti da sottolineare sono la traspirabilità (molto spesso ci dimentichiamo che la casa deve respirare e ci incappottiamo con materiali e supporti per nulla traspiranti!!!) e l'elevata capacità fonoassorbente dell'argilla, prestante anche su spessori ridotti, basti pensare che un mattone in laterizio dello spessore di 30 cm ha delle proprietà di abbattimento acustico pari a un mattone in terra cruda di 14,5 cm di spessore.

domenica 27 aprile 2014

La casa ha messo le radici


La foto parla da sola: fondazioni e muri del seminterrato fatti!
Cos'hanno ad oggi di ecologico la casa e le sue radici: niente!


Quando penso alla nostra casa la vedo come un organismo vivo, che respira, plasmato su misura nostra, non la vedo come una semplice scatola senza significato di forma e materiali. In questa prima fase, in cui si pensa ai “piedi” della costruzione, è inevitabile lasciarsi un po' prendere dallo sconforto ecologico di fronte a tutto quel cemento, ma la situazione è questa: uno dei più noti "contro" dei materiali naturali è l'incompatibilità con ambienti umidi. Ma impuntare i piedi (della casa) alla ricerca di una soluzione eco-compatibile significa investire più su espedienti (e non di certo eco) per proteggere il materiale che su ciò che svolge la funzione strutturale: il senso logico e quello economico hanno avuto la meglio... naturalmente.

mercoledì 29 gennaio 2014

Klimahouse 2014 secondo me

Una visita veloce, un tour de force da cui sono uscita frastornata carica di cataloghi e volantini da consultare; non me ne voglia il pianeta, ma il supporto cartaceo è d'obbligo quando hai qualche ora strangolata per vedere e approfondire un sacco di prodotti.
La mia direzione corre parallela alla filosofia di Casa Clima, per certi versi ci si avvicina per altri ci si allontana (e di molto) ma anche quest'anno mi sono portata via qualcosa di interessante.

Viste le tematiche dei post passati si capirà che i materiai isolanti sono stati uno degli aspetti che ho più curiosato e, se l'anno scorso imperava la lana di roccia, quest'anno a farla da padrona è stata senza dubbio la fibra di legno. Al di là di marchi che personalmente conoscevo ed eticamente approvo (quali pavatex esposto presso lo stand di Naturalia-BAU), non sono riuscita ad approfondire origine, storia, trattamenti e produzioni dei tantissimi pannelli isolanti presenti in fiera: troppi rivenditori per un unico materiale.
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