martedì 23 dicembre 2014

Un regalo da adECOmaison

Un regalo che possa ricordare ogni mese, ogni giorno, che le nostre azioni contribuiscono a creare un mondo diverso e migliore: il Calendario del Cambiamento 2015.

Tantissimi suggerimenti, approfondimenti, ma anche spunti e giochi per mettersi alla prova.
E' stato ideato per poter essere stampato con una semplice stampante su fogli A4 e soprattutto essere distribuito gratuitamente!

venerdì 19 dicembre 2014

Il conto alla rovescia parte dal tetto

Ho deciso che è arrivata l'ora di far partire il conto alla rovescia ufficialmente.
Tenendo conto di tempi dilatati in via cautelativa, da un mesetto a questa parte aleggia nell'etere la frase "E' l'ultima volta che in questa casa facciamo la x cosa..." seguita da sguardi incrociati pieni di meravigliato stupore.

Con l'arrivo del tetto lo possiamo dire pubblicamente, a questo punto la scatola c'è e va "solo" riempita. Certo non è così semplice come può sembrare a parole, ma da qui, con un buon diagramma di Gantt, tantissima voglia di fare e il sapersi accontentare, si può arrivare lontano in poco tempo.

lunedì 15 dicembre 2014

La buona pratica di dicembre: rallentiamo!

Sembra quasi una banalità da dire "rallentiamo" nel mese in cui per antonomasia si sta in casa condividendo momenti più o meno felici con parenti e amici.
E invece sappiamo tutti che non è così: Natale + Capodanno + Epifania è un bel trio di feste a dir poco stressanti, se poi aggiungiamo che: 

-il tempo pre-festa è destinato alle frenetiche preparazioni di pacchi, cibi complessi e agghindamenti vari;

mercoledì 10 dicembre 2014

Eco-doni e nuovo orario


adECOmaison cambia un po' gli orari o, per meglio dire, li dilata in attesa delle feste!

Oltre ai ben noti prodotti che caratterizzano il negozio, per il Natale l'offerta si amplia con alcuni simpatici eco-doni de La Saponaria tra cui:

sabato 6 dicembre 2014

Sono una "mamma lavabile"

Primo cambio lavabile a un mese!
Chi mi conosce lo sa: sono una "mamma lavabile"! Mi piace raccontare di questa scelta che si può fare con facilità e felicità nostra e dei nostri pargoli!

A questo tema in negozio abbiamo dedicato un'intera serata di successo, con grande afflusso di mamme e papà, e grazie alla preziosa presenza di Monica di FadriaShop!

Le ragioni per cui si scelgono i lavabili sono una o più delle seguenti:

1. economiche
2. ambientali
3. di salute

e vediamo di spiegarle un po' meglio...

lunedì 17 novembre 2014

La buona pratica di novembre: Contiamoci.com

Questa post ve lo confesso, non racconta di una buona pratica, ma di un mezzo per diventare dei "buoni praticanti".
 Si tratta di un sito Contiamoci.com, una sorta di social network che a piccole gocce nell'oceano aiuta a contare quanti aderiscono ad una buona pratica e invogliano ad approfondire, a scambiarsi opinioni, ad affinare il modo di metterle in atto... fino a formare un'oceano di "green action".

Uno slogan su tutti interpreta bene la mission di questo giovane sito: "Contarsi per Contare"(<--slogan di novembre*)

Assolutamente da vedere, loggatevi e spuntate le vostre di buone pratiche: una bellissima comunità da far crescere!

*anche questo mese alle prime due persone che si presenteranno presso il negozio adECOmaison con lo slogan del mese verrà regalato un eco-omagg!io

venerdì 7 novembre 2014

Soluzioni ecologiche antimuffa

Una brutta bestia che quest'anno hanno avuto modo di conoscere tutti... o quasi.

Non vi annoio con la storia dell'origine della muffa sulle pareti, questo vuole essere un post breve e conciso sul “come liberarsene”, quindi ricordiamoci solo che la muffa si forma a causa della condensa su pareti fredde (scarso isolamento, ponti termici, problemi strutturali,...), quando l'umidità relativa interna è superiore al 55%, oppure dove vengono utilizzati isolanti non naturali che non lasciano migrare l'umidità verso l'esterno.

Oltre ad un effetto antiestetico la muffa provoca una concentrazione di spore fungine negli ambienti con gravi conseguenza sulla salute di chi ci vive. Quindi il problema va risolto possibilmente evitando di utilizzare prodotti altamente dannosi per chi li respira, vedi candeggina o vari trattamenti chimici che si spacciano per super efficienti, ma che sono dichiaratamente super tossici!

giovedì 23 ottobre 2014

adECOmaison Fa la Cosa Giusta a Trento

Non mi perdo mai un'edizione e questo decimo anno per me sarà speciale perché avrò uno stand tutto mio!

Quindi segnatevi bene gli orari:

Ven 24 ottobre dalle 14.30 alle 18.30
Sab 25 ottobre dalle 9.00 alle 19.00
Dom 26 ottobre dalle 9.00 alle 19.00

Trovate adECOmaison nel seminterrato, il primo stand a sinistra.

Vi aspetto!

lunedì 20 ottobre 2014

Un'offerta che continua

Continua l'imperdibile offerta del 25% sul cappotto in canapa Geosana.
A noi manca poco per provarlo... e per raccontarvi della posa!


venerdì 17 ottobre 2014

La quinta serata informativa di adECOmaison

Un aggiornamento tardivo lo so, visto che la serata si è svolta ieri.
Antonella Gilli, Consulente del Portare, con la sua piccola aiutante ha colorato il mio piccolo negozio con variopinti tessuti che le neo e future mamme hanno potuto toccare con mano.

venerdì 10 ottobre 2014

Un tavolo in una selva

E mentre il mio living è una selva, neanche tanto oscura, di puntelli io penso al tavolo, ma si può?
Si può sì, se come un fulmine a ciel sereno un'immagine ti colpisce e ti fa riflettere.
Il tavolo dell'illuminazione é questo, Tavolo Vintme di al2:
 dal sito www.lovethesign.com
No, non sarà lui a troneggiare nella mia cucina, perché le proporzioni non mi convincono e nemmeno la presenza scenica e autocelebrativa, soprattutto se lo pensiamo a confronto con una grande vetrata sul verde. E poi il tema tavolo per me è davvero ostico come dimostra la scarna bacheca pinterest a loro dedicata.

giovedì 2 ottobre 2014

La buona pratica di ottobre: non raffinato è meglio!

Tre alimenti di base banditi dalla mia dispensa sono: riso bianco, zucchero bianco e farina 00 (super bianca!), sostituiti da riso semi integrale, zucchero integrale di canna e farina di mille tipi tranne 00. Tutto questo bianco, che più bianco non si può (e sui tessuti lo si fa virare all'azzurro ma questa è un'altra storia), proprio non convince e finalmente abbiamo capito che quello che è bello e appetibile all'occhio, spesso nasconde qualche inganno.
Ci sembra impossibile riuscire ad abbandonare il conosciuto e confortevole sapore industriale di molti alimenti base, o la garanzia di resa di alcuni prodotti iper trattati. Invece quando si fa un passo indietro nella raffinazione, anche solo al semilavorato, si scoprono sapori nuovi, più forti, più decisi e certamente più nutrienti.

lunedì 22 settembre 2014

La quarta serata informativa di adECOmaison

Si è svolta giovedì scorso la quarta serata di adeECOmaison in cui le protagoniste sono state canapa e argilla.
Sul blog se ne è parlato del cappotto in canapa (qui e qui) e dei suoi benefici dalla produzione, all'uso, allo smaltimento. Dell'argilla pure si è scritto (qui e qui) e nello specifico l'incontro ha riguardato gli intonaci in terra cruda e le varie possibilità applicative. 

Tutto ciò è stato possibile grazie al tecnico dell'azienda ton-gruppe che ha saputo rispondere a ogni dubbio e domanda dei presenti, quindi un grosso grazie va a lui e a chi ha consentito che venisse a raccontare questi prodotti d'eccezione. 

mercoledì 3 settembre 2014

La buona pratica di settembre: scegli l'acqua del rubinetto

Sembra un monito ormai ai limiti del banale, ma non è così.
La forza dell'abitudine ci porta spesso a fare scelte senza neanche pensarci troppo e così dall'ordinare l'acqua in bottiglia, al ristorante o al bar, al chiedere quella della rubinetto, ci passa un fiume... sì un fiume di acqua e di plastica. 

sabato 30 agosto 2014

Detergente wc gel fai da te

La mia passione per il mondo eco-bio è stata alimentata e si è "formata" grazie alla frequentazione del forum saicosatispalmi dove si trovano un sacco di ricette per autoproduzioni, esperienze, consigli, un aggiornatissimo elenco di cosmetici con relativo inci "pallinato" da biodizionario, tante persone simpatiche, a partire da Barbara Righini che lo gestisce con passione e competenza, e molto altro...
Da qui ho preso e ripreso un sacco di spunti, dalla saponificazione alle creme per il corpo!
C'è pure una sezione dedicata ai detergenti per la casa, sicuramente meno impegnativi da farsi da soli rispetto ad alcune pozioni per il corpo che mai mi sognerei nemmeno di avviare.

Ultimamente ai clienti che da adECOmaison acquistano acido citrico o che vedo particolarmente inclini all'arte dello spignatto, durante le luuuunghe chiaccherate, finisco sempre per consigliare questa ultima scoperta dal forum sopracitato che si fa in maniera super veloce seppur richieda l'uso del fornello!

mercoledì 27 agosto 2014

#iostocondaniza

Nel mese di agosto sapevo che il blog sarebbe rimasto un po' a secco di parole e invece succede un fattaccio (se così lo possiamo definire!), ovunque si leggono opinioni, commenti... Per certe cose non si spendono mai abbastanza parole e ogni espressione di solidarietà credo sia importante quindi anche dal blog lo dico: iostocondaniza!

dal sito www.lav.it
Un grido che parte dal web e tenta di dar voce a chi la voce non ce l'ha e deve subire voleri dell'uomo che si sente padrone di ogni cosa che tocca con lo sguardo: superbia o stupidità umana?
Grazie all'informazione più diffusa, la possibilità di confronto e la condivisione di idee, finalmente si ragiona molto meno per luoghi comuni e anche le “chiacchere da bar” perdono di valore perché tutti sono liberi di crearsi una propria opinione. Anche i più timidi, che quando pensano di essere fuori dal coro fanno fatica a palesarlo, uno slogan se lo concedono e sulla pagina twitter e facebook aggiornano il loro stato così: iostocondaniza!

venerdì 8 agosto 2014

Dal riciclo al bicchiere

In questi giorno (mesi???) molto piovosi che rallentano non poco il procedere dei lavori io volo al prossimo anno quando, trascorsa un'altra estate, starò seduta al mio tavolo rigirando un bicchiere fra le mani e pensierosa tornerò al primo post di questo blog, quello di presentazione, dove avevo buttato lì un'immagine che mi affascina tutt'ora: un bicchiere in vetro riciclato sul tavolo della mia futura cucina!

Mancano le pareti perimetrali, manca un solaio e manca il tetto, ma io quel bicchiere l'ho trovato, anzi ne ho trovate diverse soluzioni e le più carine ve le racconto.
Sicuramente l'immagine più accattivante, quella che più mi rispecchia, è la bottiglia mozzata che diventa bicchiere grazie ad una lavorazione del bordo che lo rende estremamente smussato e adatto ad esser portato alla bocca. Si trovano in diverse colorazioni, tutte originali e visibili sul loro sito www.boglasses.com, dove si possono visionare anche simpatiche caraffe e lampade che ho già segnato come ottimo spunto per l'illuminazione della cantina, recuperando le bottiglie d'olio bio di cui ne abbiamo una significativa scorta.

Più sobrie, ma con forme decisamente plastiche e in linea con quanto offre Altromercato, sono i bicchieri in vetro riciclato e soffiato artigianalmente Suave. Se il processo produttivo qui ha un'impronta, a posteriori dell'azione di riciclo, è comunque da citare che il vetro raccolto è acquistato da Copavic (azienda produttrice) in Guatemala da persone in difficoltà economica che ricavano una fonte di reddito dalla raccolta e dal recupero delle bottiglie e allo stesso tempo svolgono una funzione di riciclaggio per la città (fonte Altromercato).

Fortunatamente non è solo un vezzo da ambientalisti avere in cucina suppellettili in vetro da materiale riciclato, poichè ad oggi ogni 10 bottiglie di colore scuro che entrano nelle nostre case, 9 sono da vetro di recupero: una buona media e ottimo spunto di riflessione per tutti.

Un'attenzione maggiore al significato di riciclaggio non può che migliorare i dati, già abbastanza buoni, legati al vetro e sicuramente ribadire alcune cose che magari ci si dimentica può essere d'aiuto, quindi riporto alcune regole su cui il Consorzio recupero vetro (Coreve) pone l'accento per una buona differenziazione dei riufiuti:

1. Non è necessario risciacquare gli imballaggi in vetro prima di differenziarli, ma è molto importante svuotarli da eventuali residui.
Prima di rinascere come contenitore nuovo di zecca, il vetro viene in ogni caso trattato e reso idoneo al riciclo nei forni fusori delle vetrerie. Eviterai così di sprecare acqua, nella certezza di aver compiuto un comportamento corretto per il riciclo e per la tutela dell’ambiente. 
2. Non preoccuparti di eliminare etichette o altri accessori che non vengono via...
Togli tutto quello che è facilmente asportabile: tappi, collarini, “sleaves”, etc. 
3. Occhio alla ceramica, il nemico giurato del vetro!
Ci sono materiali che sembrano vetro, ma vetro non sono…il caso più insidioso è forse quello dei materiali inerti che fondono a temperature più alte del vetro, come la vetroceramica (stoviglie e pirofile da forno), la cui assoluta trasparenza trae in inganno anche l’occhio più esperto. È però importante ricordarsi di tenere la vetroceramica (tipo il “pirex”) – così come i piatti, le tazzine… in ceramica o porcellana - ‘alla larga’ dal vetro perché è sufficiente un solo frammento di questi materiali– mescolato al rottame di vetro pronto al forno– per vanificare il processo di riciclo, dando origine a contenitori destinati irrimediabilmente ad infrangersi!
4. Se il cristallo va in frantumi… non gettarlo insieme al vetro!
Bicchieri, oggetti e bottiglie in cristallo contengono un’elevata quantità di piombo, che non devono contaminare il processo di riciclo del vetro da imballaggio: per questo motivo, è importante mantenere separati contenitori e gli oggetti in cristallo dalla raccolta differenziata del vetro. 
5. Gli altri materiali da tenere separati dal vetro
Lampadine, lampade a scarica (neon) e specchi contengono sostanze pericolose per l’ambiente, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro (utilizzato come imballaggio per alimenti)

martedì 5 agosto 2014

La buona pratica di agosto: gira il foglio...

...e continua a scrivere, a scarabocchiare, a stampare...
Quanta carta buttiamo ogni giorno nel cestino senza pensare che potremmo riutilizzarla? Potrebbe tornare utile per prendere appunti, per annotare una ricetta che poi finirà in un faldone dove la parte sul retro verrà nascosta o per lasciare sempre a disposizioni degli estri artistici dei bambini uno scatolone con tanti fogli da utilizzare!

sabato 26 luglio 2014

Voglia di un pranzo lontano

E' quasi ora di pranzo, l'appetito pizzica lo stomaco, penso alle tre zucchine solitarie che abitano il mio frigo e con la mente volo lontana...
Esattamente volo a Madrid, al ristorante biologico e a km zero Mama Campo, dove lo studio Qatay  ha dato vita ad un intervento ragionato e che cattura l'occhio.

lunedì 14 luglio 2014

La buona pratica di luglio: taglia il tubetto

Che sia un tubetto di crema, di dentifricio o di maionese, prima di buttarlo diamoci un taglio e scopriremo una bella scorta di prodotto in più! Ricordiamoci di richiudere al meglio i due pezzi così divisi e di consumare il contenuto in breve tempo.















Questa è una buona pratica che, anche se molto diffusa, noi abbiamo imparato sulla nostra pelle visto che quando finisce il dentifricio non c'è mai il tubetto successivo pronto all'uso e nel frattempo ci si ingegna e si impara a finire davvero il barattolo.

sabato 12 luglio 2014

Cappotto in canapa: la scelta e l'offerta

Nella veloce rassegna di materiali isolanti che ha quasi dato i natali al blog, la canapa è uno dei materiali che più ha stimolato il mio interesse. A seguito di lunghe ricerche l'ho poi trovato dietro l'angolo da un'azienda altoatesina che ha fatto dei materiali per la bioedilizia il suo fiore all'occhiello: la ton-gruppe. Dopo un approfondito tirocinio tecnico presso la loro sede ho avuto il piacere di accogliere nel mio piccolo negozio dedicato a tutto ciò che riguarda una casa ecologica, i loro prodotti. Nel corso degli ultimi mesi inoltre abbiamo scelto il loro cappotto in canapa per la nostra casa nascente e fino al 23 settembre questo isolante naturale è in promozione con un'imperdibile offerta: un sacco di motivazioni quindi per raccontare nel dettaglio questo  materiale!



venerdì 11 luglio 2014

Intonaci in terra cruda: la scelta

Della terra cruda e delle sue molteplici proprietà sotto di forma di mattone ne ho parlato a lungo qui, ma ora provo a fare un passetto in là nella stratigrafia della parete, dove l'argilla diventa materiale da finitura.
Intonaco pregiato in terra cruda
Bianco Neutro Geosana di Ton-Gruppe
Per noi l'argilla significherà purtroppo solo questo: intonaci e pannelli di finitura. Con rammarico abbiamo messo da parte l'idea di inserire mattoni in terra cruda nel nostro nido perchè a costruzione avviata non è possibile rivedere alcuni aspetti strutturali essenziali alla buona realizzazione di un edificio in terra cruda. Se l'ossatura della nostra casa è stata pensata in latero-cemento è difficile trasporla in qualcosa di diverso anche se... inizialmente una soluzione ibrida sembrava starci.
La parte del soggiorno dovrà risultare un elemento annesso al corpo principale, per questa ragione e per la buona esposizione sembrava la situazione ideale per utilizzare tamponamenti in argilla, ma dati alla mano le superfici vetrate hanno un'importanza tale da vanificare la nostra voglia di terra cruda, soddisfattatta a quel punto solo per qualche metro quadro. Probabilmente rimarrà la cantina luogo di esperimenti!

sabato 21 giugno 2014

Il verde costruito in città

Arriva l'estate, il caldo, il sole e la voglia di uscire, di sedersi nell'erba, di togliere le scarpe e i pensieri.
Per chi, come noi, vive ai margini di boschi e prati, e per chi, sempre come noi, può contare su un pezzetto di prato dove ritagliarsi anche qualche istante fra il verde addomesticato, è tutto molto semplice, naturale, quasi scontato.
Quando il contesto cambia dimensione e dal paesello di valle si passa alla città, soddisfare il bisogno primordiale di "stare fuori" non è più tanto scontato e tanto meno naturale.  Artificiale, questa è la parola chiave, quando l'uomo disegna e costruisce pezzi di verde in città. Accostamenti di essenze, di texture, rendono i giardini luoghi diversi, da scoprire e vivere in modo nuovo... la maestria degli autori riesce spesso a trasporre in una nuova dimensione sociale il verde urbano, qualificando tanto l'oggetto di studio quanto il modo di starci.

mercoledì 18 giugno 2014

La terza serata informativa di adECOmaison

E siamo già arrivati alla terza serata in compagnia di adECOmaison.
Questa volta tutto nasce dalla necessità di un'insegna.
Quando ho aperto la mia bottega mancava qualcosa di essenziale:

mercoledì 4 giugno 2014

Il fascino della cucina Meccanica

Il più antico e prestigioso premio di design industriale è il premio Compasso d'oro assegnato dall'Associazione Disegno Industriale ed è giunto quest'anno alla ventitreesima edizione, svoltasi il 28 maggio scorso a Milano. Ai Compassi d'oro si affiancano 11 premi alla carriera, tre targhe giovani e 20 menzioni d'onore. Tra queste spicca una cucina dal sapore innovativo: Meccanica per il progetto Demode di Valcucine, disegnata da Gabriele Centazzo.
Dopo questa menzione vale la pena spendere qualche parola in più da quanto detto qui su questo sistema componibile che mi piace un sacco!

martedì 3 giugno 2014

La buona pratica di giugno: i fazzoletti di stoffa

Per quanto mi renda conto che alzarsi mentre tutti dormono per scrivere un post non sia cosa sana, lo faccio comunque perché è un tema a cui non posso resistere. Ho deciso di aggiungere a questo racconto virtuale il tag "buone pratiche" da aggiornare con cadenza mensile.
Cos'è una buona pratica? Gesti antichi caduti in disuso a seguito dei fuochi fatui delle comodità, oppure soluzioni innovative nate per fronte agli sprechi quotidiani. Si parla di piccoli gesti che trovano forza nel diventare comuni dilagando grazie al contagio del maggior numero di persone.

Eccovi servita la mia prima buona pratica: i fazzoletti di stoffa!
Non sto qui ad annoiarvi con la storia della disboscamento, l'inquinamento delle falde acquifere, costi pro capite in funzione del numero di raffreddori... La bilancia pende a favore del lavabile, anche perché cosa volete che siano 10 fazzoletti in settimana rispetto ai chili di biancheria che finiscono in lavatrice?
Ho sposato questa causa da un po', ma devo ammettere che in famiglia la porto avanti da sola, perché c'è ancora chi dice "che schifo" al fazzoletto di pezza per la sua natura di non essere monouso, come se quello di carta si usasse una soffiata e via!
Mi rendo pure conto che con nasini piccini e delicati alla stoffa, ma molto produttivi, la questione diventa ancor più complicata. Lì copio ancora una volta il Nido (dopo le sedie) e nei giorni di massima produzione di moccio si va di quadratini di carta igienica! Come al Nido vengono esposti all'ingresso quasi fossero degli emblematici bigliettini da visita, anche noi tagliamo con cura pezzettini della nobile carta per curare il nasino della principessa.

Rimane una questione: dove si comperano i fazzoletti i stoffa? Onestamente non saprei rispondere or ora su due piedi, ma sono certa che se avete una mamma o nonna over 40/50 chiedete e vi sarà dato! Sgranerà gli occhi e se è una tipica mamma trentina come la mia, vi risponderà:
"Se no vos altro..."* con espressione perplessa, ma voi ritornerete a casa felici con il vostro pacchettino di buone pratiche in tasca.

*tradotto letteralmente: "se non vuoi altro...", come dire: "che richieste strane mi fai, prenditeli pure che io orgogliosa figlia degli anni del consumismo uso solo quelli di carta!" E dopo questa traduzione mi son giocata tutte le richieste di future buone pratiche dismesse...

martedì 27 maggio 2014

La seconda serata informativa di adECOmaison

Un altro tema importante, un altro tema che mi sta molto a cuore: la questione pannolini lavabili.

Ho trascorso qualche mese della lunga gravidanza connessa alla ricerca di informazione sul mondo dei lavabili. Esistono un sacco di modelli e di tessuti, svariate modalità di piega, accorgimenti importantissimi sul lavaggio e per finire, ma non meno importante, un'imbarazzante scelta di fantasie!
Poi un bel giorno, ad incontro sul portare in fascia, ho conosciuto un'esperta che (a saperlo prima) mi avrebbe risparmiato mesi di studio, ricerca, riassunti...
Sarà quindi lei, Monica Poscoliero, da qualche mese titolare del negozio online Fadriashop e curatrice del blog pannolmumu, a guidarci in questo fantastico mondo per la seconda serata informativa di adECOmaison.

sabato 24 maggio 2014

Mattoni in paglia



Non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di conoscere da vicino, e da voce esperta, un tema alquanto dibattuto nell'ambito della bioedilizia: le case in paglia.
L'architetto Daniele Berloffa di Archipaglia.it ha presentato presso l'Ecosportello di Trento questa affascinante tecnica costruttiva.
La domanda che sorge spontanea è: ma la paglia possiamo considerarla un materiale da costruzione? La risposta è sì, e se in Italia vale solo come tamponamento in edifici con struttura a telaio, preferibilmente in legno, nel resto d'Europa gli si riconosce capacità portante, rimanendo sotto i 2 piani di altezza.

Dai primi del '900 ad oggi sono un migliaio le case in paglia sparse nel mondo e con loro si porta avanti la tradizione della combinazione con altri materiali naturali: il legno, l'argilla (di cui se ne parla qui, ma come intonaco verrà trattata in seguito) e la calce.

martedì 20 maggio 2014

Daniela Devigili: cosmetica al vino rosso Teroldego

Aprire la stagione delle "serate di adECOmasion" parlando di cosmesi naturale, ha significato tanto per una serie di motivi:
1. la mia green revolution è partita proprio da questo settore;
2. promuovere, supportare, divulgare e approfondire iniziative che abbiano come protagoniste donne è importante (e al tema del femminile/oggi dedicherò sicuramente qualche riflessione, troppe cose mi bollono in pentola!!!);
3. terza, ma non ultima ragione, la protagonista Daniela Devigili, è una ragazza che ho conosciuto tramite il nostro gruppo d'acquisto solidale, con cui condivido davvero tanto e che ha innalzato la serata ben oltre le mie aspettative.
Non voglio svelare troppo dei cosmetici che abbiamo toccato, annusato e gustato quella sera, è giusto lasciare spazio alla curiosità... Ma qualcosina vi racconto...

giovedì 8 maggio 2014

Mattoni in terra cruda

I grattacieli della leggendaria Shibam nello Yemen, 
riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, 
realizzati con i tradizionali  blocchi di bauge in terra cruda 
e paglia usati prima dell'essiccazione.
Il titolo rievoca sapori antichi, facendo riferimento ad una tradizione costruttiva che abbraccia le diverse fasce climatiche, visto che la materia prima è ampiamente diffuso ad ogni latitudine. 
I terreni che meglio si prestano alla produzione di mattoni di questo tipo sono composti dal 60% di sabbia e ghiaia, 15% di limo, 20 % di argilla e meno del 3% di materie organiche.
L'evoluzione ha visto il mattone cotto nelle sue varianti scalzare quello crudo a causa delle sue umili origini. E' proprio in quelle umili origini, nella produzione legata semplicemente azione di sole ed aria, che si riscopre oggi un materiale da costruzione 100% ecologico dalle ottime prestazioni energetiche e che non vedrà mai la discarica, poiché peculiarità dell'argilla è la possibilità di reinventarla semplicemente portandola a contatto con l'acqua.
Il mattone crudo è molto più pesante del cotto, rispetto a questo la sua è una massa attiva e fa da volano termoigrometrico, cioè cede e assorbe umidità e calore, garantendo delle condizioni ottimali di benessere indoor. Questo, se affiancato da un'attenta progettazione, può garantire un sensibile risparmio su impianti di riscaldamento, impianti di condizionamento e isolamento.

Altri aspetti da sottolineare sono la traspirabilità (molto spesso ci dimentichiamo che la casa deve respirare e ci incappottiamo con materiali e supporti per nulla traspiranti!!!) e l'elevata capacità fonoassorbente dell'argilla, prestante anche su spessori ridotti, basti pensare che un mattone in laterizio dello spessore di 30 cm ha delle proprietà di abbattimento acustico pari a un mattone in terra cruda di 14,5 cm di spessore.

mercoledì 30 aprile 2014

La prima serata informativa di adECOmaison

Vista la notevole difficoltà a trovare spazi adeguati per promuovere iniziative o prodotti meritevoli dal punto di vista della sostenibilità ambientale, per varie e differenti ragioni, ho deciso di mettere a disposizione il mio piccolo negozio.

domenica 27 aprile 2014

La casa ha messo le radici


La foto parla da sola: fondazioni e muri del seminterrato fatti!
Cos'hanno ad oggi di ecologico la casa e le sue radici: niente!


Quando penso alla nostra casa la vedo come un organismo vivo, che respira, plasmato su misura nostra, non la vedo come una semplice scatola senza significato di forma e materiali. In questa prima fase, in cui si pensa ai “piedi” della costruzione, è inevitabile lasciarsi un po' prendere dallo sconforto ecologico di fronte a tutto quel cemento, ma la situazione è questa: uno dei più noti "contro" dei materiali naturali è l'incompatibilità con ambienti umidi. Ma impuntare i piedi (della casa) alla ricerca di una soluzione eco-compatibile significa investire più su espedienti (e non di certo eco) per proteggere il materiale che su ciò che svolge la funzione strutturale: il senso logico e quello economico hanno avuto la meglio... naturalmente.

mercoledì 16 aprile 2014

Salone del Mobile Milano 2014... un assaggio

Un giorno al Salone del Mobile significa prenderne una prima forchettata, inghiottirla in fretta e non arrivare nemmeno a digerirla prima di fuggire via.

Facciamo un bel balzo in avanti oltre il classico e ci caliamo nel mondo del living moderno e lì affoghiamo tra divani grigi, beige, tortora, con seduta profonda, disegno lineare e schienale basso, ambienti beige, tortora e grigi, lindi, perfetti, noiosi. Sarà la crisi, la paura di mettersi in gioco e la ricerca di case come porti sicuri, amorfi e quasi banali, ma si fa veramente fatica a distinguere un brand da un altro! Non volevo iniziare il post con una vena polemica, chi sono io per discutere un evento di tale portata? Ma c'è veramente una ridondanza di temi da paura, per non parlare delle forme!

Fortunatamente una angolo morbido di ATL group che sembra cucito addosso a noi lo troviamo e fotografiamo da ogni angolazione.
Salone del Mobile 2014 - ATL group
Delle cose belle per davvero però ci sono, degli esercizi che vanno oltre, che saltano all'occhio e alcuni come Valcucine che arrivano al cuore.

venerdì 11 aprile 2014

Dall'orto del nonno ai tetti di New York

Quando il profumo di primavera ti pizzica il naso, il sole comincia a farsi sentire e sopra la testa ti ritrovi un'infinita distesa azzurra, è anche l'ora per i tanti appassionati di prendere in mano zappa a badile e riprogettare l'orto.
L'isterismo canino ha già iniziato l'attività di scavo e ora nel nostro fazzoletto di terra potremmo mettere a dimora tre o quattro baobab. L'orto è un cimitero di pomodorini passati, che noi da bravi ortolani novelli avevamo lasciato arrampicare, arrampicare, su e sempre più su, tanto orgogliosi quanto ignari di ciò che selvaticamente stava accadendo. Malgrado il triste rimasuglio dei nostri 2 mq d'orto è stata decisamente un'esperienza emozionante e soddisfacente: insalate di vario genere, cetrioli, melanzane, una foresta in miniatura di prezzemolo e le quintalate di pomodorini di cui sopra, sono stati gli ottimi risultati della scorsa estate. Nonni e suoceri hanno fatto la loro parte a gettar le basi di un solido cammino fra le verdure, vedremo se riusciremo a ripercorrer la via perduta.
Intanto vagheggio pomeriggi passati a sistemare assi di legno, a realizzare originali segnapostoperleverdure, a comperare piantine biologiche (da ripetere l'esperienza presso il vivaio biologico del Centro Maso Pez di Ravina) e a sistemare un altro tassello nel mio quadro delle autoproduzioni.

martedì 8 aprile 2014

Un mese e tre inizi

Un mese e un giorno che non curo il mio piccolo e coccolatissimo blog, mi si stringe il cuore ma ci sono tre ragioni da raccontare, tre nuove storie per spiegare il perché.


La prima e la meglio nota è quella lavorativa che già nel post precedente si raccontava un po': la trasposizione di un adECOmaison da virtuale a reale! Un negozio dove si parla di bioedilizia, di arredamento, si respirano vernici ecologiche e si spillano detersivi di sola origine vegetale, ci si profuma e reinventa con detergenti rispettosi dell'ambiente. Poi c'è la rivista Terra Nuova e i suoi testi che ormai da qualche anno sono diventati dei miei fidati consiglieri...

giovedì 6 marzo 2014

A voler trasformare un muratore in falegname...

Quando intraprendi un'impresa che vuol essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, bisogna inventarsi, improvvisarsi e anche investire nelle capacità di chi ti sta intorno, forzando pure un po' la mano.
Parole chiave: arredo ecologico ed economico. Che problema c'è? In casa si trovano scarti di legno (possibilmente massiccio), alcune attrezzature ci sono altre si elemosinano qua e là da persone di buon cuore (e di quelle devo ammettere di averne tante intorno), ma poi serve la mano dell'uomo e lì cominciano i problemi. Perché quando la mano è quella rugosa e non molto delicata del muratore/scorbutico/cocciuto di casa e la mente che sforna idee sull'onda dell'entusiasmo e delle più alte aspettative è la mia, si sapeva dove saremmo andati a finire, anche il cane mi guardava con sguardo implorante "non farlo...", consapevole che una bomba sarebbe esplosa di lì a poco.

mercoledì 26 febbraio 2014

Lavori in corso


No, non si tratta ancora di quei lavori in corso lì, di quelli corposi di cui parlo dal primo post, ma sono comunque dei lavori significativi.

adECOmaison è nato come un diario dove raccontare, si è evoluto in un sito da cui cominciare a lavorare e ora fa un passetto più in là, dal mondo virtuale a quello reale.

Se non sono qui a scrivere di vernici, detersivi, canapa e allegra compagnia è perché sono altrove a toccarli con mano, a conoscerli più da vicino... Ma torno presto, ho ancora un sacco di argomenti da approfondire e sono solo all'inizio!

sabato 15 febbraio 2014

Un animale da cucina: la pasta madre

Oggi si parla del non solo della casa ecologica del titolo e ci si sposta in cucina.
Qualche accenno al nostro strano modo di nutrirci l'ho già fatto e ora voglio continuare spendendo belle parole per una cosa che vive nella mia cucina da qualche tempo... Quindi proprio una cosa non è, infatti è un lievito: il lievito madre o meglio noto come pasta madre.
Vista la poca credibilità che avrei nel trattare argomenti culinari, le belle parole, e di quelle lei ne ha molte e le sa usare meglio di me, le lascio spendere a una donna che di pasta madre ne sa qualcosa.
Ho chiesto a Vea di fare un salto qui dal suo blog Al maso, per caso (di cui non mi perdo una puntata, assolutamente da visitare) per raccontare di questo "animale da cucina".
Un enorme grazie a lei che mi ha regalato questo gustosissimo articolo:


"Ebbene sì, faccio outing, io SPACCIO!

domenica 9 febbraio 2014

Pitturare al naturale

Pitture e vernici sono la pelle della nostra casa a scopo non solo protettivo, ma anche decorativo.
Trascorriamo la maggior parte della giornata in ambienti chiusi, quindi l'inquinamento indoor è la fonte di sostanze indesiderate a cui il nostro organismo è maggiormente esposto, e sono appunto pitture e vernici a farla da padrona nel rilascio di composti tossici.

Il principale e molto noto motivo d'accusa verso le tinteggiature di origine sintetica è l'emissione di formaldeide, un solvente chimico che viene rilasciato dalle superfici col tempo che nel 2004 è stato inserito dall'International Agency for Research on Cancer (IARC) nell'elenco delle sostanze cancerogene per l'uomo. Non gli sono da meno xilolo e cloruro di metilene, i cui danni sono invece riscontrabili a livello di sistema nervoso.
Questi sono classificati come VOC: Volatile Organic Compounds (composti organici volatili), della famiglia dei composti antropogenici, cioè di origine artificiale, che vanno distinti da quelli di origine naturale (oli essenziali vegetali ad esempio) definiti biogenici e con tutt'altra storia a livello di impatto ambientale e sulla salute dell'uomo.

giovedì 6 febbraio 2014

Un pulsante e un perché

In realtà non è un pulsante, ma ben 5 buttons collegati a più di 5 perché.
Ci è voluto quasi un mese per produrre l'esile sito cugino di questo blog e le conseguenza si sono sentite anche qui (prometto che pian piano ricomincio a parlare di isolanti, mattoni e compagnia!).


La scelta grafica ha assorbito non poco tempo arrivando alla conclusione che metterci un po' di disegno a mano libera mi avrebbe aiutata a personalizzare al massimo la resa.
Ma cosa disegnare? Cadere nel banale è fin troppo facile, spunti più o meno bizzarri ce ne sono a non finire, ma la cosa più semplice, per un sito che vuol raccontare di interior design, è prendere spunto direttamente da lì.


Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
Immagine

venerdì 31 gennaio 2014

Legno per i bimbi

Ispirata dalle seggioline multiuso dell'asilo nido, con l'aiuto di un "papà natale" davvero speciale, sotto l'albero i regali più apprezzati sono stati questi: due sedie in legno nate da un semplice pannello multistrato che possono essere usate come sedute con braccioli a due diverse altezze, come sgabello per bimbi cresciuti o come pratico tavolino per i più piccini.



Presa dall'entusiasmo per il fai-da-te ho completato la gamma con un "appendi e misura". Si tratta di un mezzo albero o un albero con la chioma mossa dal vento, anche questo multiuso: un metro per raccontare una piccola vita che cresce e un simpatico appendiabiti a misura di bimbo.

mercoledì 29 gennaio 2014

Klimahouse 2014 secondo me

Una visita veloce, un tour de force da cui sono uscita frastornata carica di cataloghi e volantini da consultare; non me ne voglia il pianeta, ma il supporto cartaceo è d'obbligo quando hai qualche ora strangolata per vedere e approfondire un sacco di prodotti.
La mia direzione corre parallela alla filosofia di Casa Clima, per certi versi ci si avvicina per altri ci si allontana (e di molto) ma anche quest'anno mi sono portata via qualcosa di interessante.

Viste le tematiche dei post passati si capirà che i materiai isolanti sono stati uno degli aspetti che ho più curiosato e, se l'anno scorso imperava la lana di roccia, quest'anno a farla da padrona è stata senza dubbio la fibra di legno. Al di là di marchi che personalmente conoscevo ed eticamente approvo (quali pavatex esposto presso lo stand di Naturalia-BAU), non sono riuscita ad approfondire origine, storia, trattamenti e produzioni dei tantissimi pannelli isolanti presenti in fiera: troppi rivenditori per un unico materiale.

giovedì 9 gennaio 2014

Luci in movimento

Chi riesce a sottrarsi al fascino della luce in tutte le sue forme e conseguenze?
Io di certo no e sono da sempre affascinata dalle sperimentazioni che i maestri dell'architettura e del design hanno portato avanti in questo settore. Accostamenti di superfici, colori e forme che generano atmosfere magiche, nuove, evocando angoli di spazio tutti da scoprire.
Non sono solo oggetti d'arredo, non solo ritagli di spazi, ma elementi emozionali e quando si coniugano parole quali dinamismo, movimento e luce, nascono piccoli capolavori inattesi.
Al concetto di movimento si rifaceva il concorso internazionale Lexus Design Award dell'anno appena passato, alla ricerca di progetti che creassero nuovi spunti di arricchimento per la società attuale.

martedì 7 gennaio 2014

Isolamento termico in canapa

ORIGINE
Vegetale.

PRODUZIONE
In Italia ed Europa la coltivazione vanta una lunga tradizione, richiede l'impiego di poche risorse idriche, non è necessario utilizzare pesticidi o erbicidi ed esercita un'azione benefica sul terreno.

FORMA
La canapa in campo edilizio si trova sotto forma di materassini per l'isolamento di intercapedini, tappetini, pannelli fonoisolanti o sfusa come materiale da riempimento e tamponatura.

sabato 4 gennaio 2014

Isolamento termico in lana di roccia

 
 
ORIGINE
Minerale.

PRODUZIONE
Al processo di fusione di rocce vulcaniche (basalto, dolomite, bauxite e rocce calcaree) segue quello di centrifugazione per trasformare in fibre la massa liquida. Le fibre sono legate da resine termoindurenti la cui percentuale in peso varia dall'1 al 10%, mantenendo dei valori bassi di concentrazione di formaldeide, che dopo il montaggio risultano inferiori a 0,1 ppm.
I pannelli per facciata possono essere trattati con oli minerali o sostanze idrofobizzanti per renderli impermeabili.
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