Nel mese di agosto sapevo che il blog sarebbe rimasto un
po' a secco di parole e invece succede un fattaccio (se così lo
possiamo definire!), ovunque si leggono opinioni, commenti... Per certe cose non si spendono mai
abbastanza parole e ogni espressione di solidarietà credo sia
importante quindi anche dal blog lo dico: iostocondaniza!
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| dal sito www.lav.it |
Grazie all'informazione più diffusa, la possibilità di confronto e la condivisione di idee, finalmente si
ragiona molto meno per luoghi comuni e anche le “chiacchere da bar”
perdono di valore perché tutti sono liberi di crearsi una propria
opinione. Anche i più timidi, che quando pensano di essere fuori dal coro fanno fatica a palesarlo, uno slogan se lo concedono e sulla pagina twitter e facebook aggiornano il loro stato
così: iostocondaniza!
Anch'io sono trentina, anch'io vivo a
50 metri dai boschi dove spesso c'è stato mormorio di orsi, anch'io da
quel giorno a girarci sto attenda e ci vado molto meno
soprattutto perché la mia Fly è un pochetto aggressiva (sì, lo
so, un border collie che dovrebbe essere così intelligente??? altro mito da sfatare) e credo le basterebbe poco per aizzare la
rabbia dell'orso e darsela a gambe lasciandomi sola!
Malgrado ciò in tempi non sospetti (21/07), a
proposito della soppressione dell'orso, scrissi sulla mia pagina
facebook poche parole che però riassumono chiaramente come vedo la storia dei plantigradi reintegrati in Trentino e della loro
condizione fino ad oggi:
Parto dal mio personale presupposto che sarebbero da discutere le modalità di inserimento che hanno seguito nel riportare l'orso in trentino, ma questa cosa ormai non porterebbe a nulla.
Quindi preso come dato di fatto che l'orso c'è a me questa dell'animale dannoso su cui si può sparare lascia a dir poco sconvolta! Ma con tutti i mezzi e le risorse che esistono al giorno d'oggi per gestire una situazione creata da noi (cioè rinchiudere gli orsi in un monolocale e chiedergli di stare seduti buoni) solo a fucilate la risolviamo? A me sa tanto di contentino ai diretti interessati del macabro sport in questione!
E poi aggiungo: mettersi in macchina ogni giorno con la consapevolezza di rischio che c'è (ben più alta di morire per zampata di orso) va bene, e mica sguinzagliamo i cacciatori a sparare a zero sugli autisti che guidano ubriachi e potrebbero far danni ben più gravi e ben più spesso di quanto non farà mai un orso! Ma la nostra voglia di esercitare la supremazia di specie a volte supera la capacità di ragionare in maniera anche semplice e diventiamo infinitamente piccoli e profondamente ignoranti!
E smettiamola di parlare per luoghi comuni!!!
E voglio pure rispondere a tono a quei
poiliticanti che pensano di incontrare il favore comune,
evidentemente sbagliandosi di grosso, e si fanno portavoce del chiacchiericcio usando queste frasi:
1. "Se i nostri vecchi li hanno eliminati quasi tutti, ci sarà stato un motivo?" con fare allusivo all'attuale possibilità di sopprimere gli orsi.
Penso che quasi un secolo fa, quando
l'orso veniva cacciato perchè considerato animale feroce e rischioso
per l'allevamento, si parlava di lotta alla pari per la
sopravvivenza. Oggi le dinamiche sono cambiate, le malghe che punteggiano i nostri monti sono poche e forse in
ambito turistico non hanno visto proprio di malocchio il progetto Life Ursus con tutti i curiosi che si è trascinato dietro... Eeeeh
sì, perché oggi la malga non è solo rifugio per le bestie, ma è
fattoria didattica studiata ad hoc per scuole e turisti della domenica, è punto di
ristoro per escursionisti e non solo. Quindi le condizioni son ben
cambiate. Non c'è più il nonno di Heidi che dorme col fucile sotto
il letto per proteggere il gregge, ma chi arriva in montagna col
fucile è il cacciatore per sport che, dotato di ogni supporto
d'ultima generazione, dal calzino che non fa sudare il piede (sia mai che puzzi e la preda lo senta) al binocolo con lente tedesca, si muove fra gli
alberi nei week end nella speranza di portare a casa il trofeo più
grosso... chissà che mancanze devono compensare questi barbari dei
giorni nostri?
2. "Non sono d'accordo con il progetto Life Ursus e la reintroduzione del'orso bruno in Trentino."
E che ci possiamo fare ora? Invertiamo
la marcia e cambiamo i passato? Anch'io avrei di che discutere sul
come è stato reintegrato l'orso, potremmo spenderci fiumi di parole, ma cosa
cambieremmo ad oggi? Niente! Quindi a chi sostiene questa tesi chiedo:
e ora cosa fareste per risolvere la situazione? Prendiamo Daniza e
amici pelosi, l'impacchettiamo per benino e li rispediamo da dove son
venuti? Forse un po' semplice ed altrettanto disumana di quanto sopra
trovo anche quest'idea. Vediamo invece di farli vivere bene dove
stanno e di usare le nostre risorse e intelligenza (visto che ci
sentiamo tanto superiori) per proteggerli dall'uomo che gli ha creato
attorno abbastanza guai!
3. "Non siamo più padroni dei nostri
boschi!"
Ma noi siamo già padroni delle nostre
case, delle nostre strade, delle piazze, dei cinema, dei teatri...
e lì nessuno ci viene a disturbare, ma non ci basta mai! Noi
vogliamo a nostra disposizione la natura selvaggia, ma non selvaggia
per davvero, un po' sì e un po' no. Un po' sì per poterla vedere e
quasi toccare con mano, un po' no quando diventa pericolosa, magari per difendere la prole (e da mamma vi assicuro che nei panni di Daniza avrei fatto di peggio)... una
sorta di natura dietro il vetro...ma a quello abbiamo già pensato
no? Zoo o, peggio ancora, circhi ce ne sono fini troppi...e qui mi fermo
altrimenti prenderei altre strade polemiche e per oggi basta così.

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