Se sotto pelle qualche compromesso ci può scappare, l'ultimo strato deve soddisfare i requisti che abbiamo perseguito dall'inizio, quindi no VOC dannose e no formaldeidi. Per il legno resinoso del tetto abbiamo utilizzato la Miscela Sana di Spring Color, un impregnante turapori antitarlo a base di olio lino cotto con terpene d'arancio, che già il profumo ad aprire il barattolo è tutto un programma...
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venerdì 26 giugno 2015
Trattamenti ecologici per il legno
Il tema delle finiture mi sta particolarmente a cuore, sarà che negli ultimi anni mi hanno appassionata anche professionalmente, sarà che quando si parla di case con aspirazioni ecologiche è un aspetto di primaria importanza.
Se sotto pelle qualche compromesso ci può scappare, l'ultimo strato deve soddisfare i requisti che abbiamo perseguito dall'inizio, quindi no VOC dannose e no formaldeidi. Per il legno resinoso del tetto abbiamo utilizzato la Miscela Sana di Spring Color, un impregnante turapori antitarlo a base di olio lino cotto con terpene d'arancio, che già il profumo ad aprire il barattolo è tutto un programma...
Se sotto pelle qualche compromesso ci può scappare, l'ultimo strato deve soddisfare i requisti che abbiamo perseguito dall'inizio, quindi no VOC dannose e no formaldeidi. Per il legno resinoso del tetto abbiamo utilizzato la Miscela Sana di Spring Color, un impregnante turapori antitarlo a base di olio lino cotto con terpene d'arancio, che già il profumo ad aprire il barattolo è tutto un programma...
venerdì 19 giugno 2015
Emergenza buchi!
Ci sono dei buchi. Non si tratta solo del buco temporale tra l'ultima volta che ho postato e oggi, ma anche dei buchi da tappare materialmente.
Per quanto riguarda l'aspetto del (meglio definito) vuoto temporale, c'è stato un momento di decisioni su tutti i fronti, di lavoro intenso e anche di stasi che mi hanno portata ad allontanarmi dalla scrittura, per arrivare ad un punto in cui i giochi si fanno più interessanti e con loro le cose da raccontare.
venerdì 20 marzo 2015
Soluzioni per scala e vasca da bagno
Scegliere e fare a un certo punto dei lavori diventa quasi frustrante.
Le materie si sovrappongono e devi spaziare da questioni idrauliche a questione elettriche a questioni di mille altre nature in poche ore. E quando dico che "devi spaziare", non è riferito ad una semplice necessità di elasticità mentale, ma al dover fare delle scelte anche su due piedi con conseguenze irreversibili la maggior parte delle volte.
Sarebbe bello poter affrontare il tutto con calma e serenità, prendendosi il tempo, ma nella realtà non è mai così, tanto meno quando le persone che decidono e fanno sono le stesse. E qui ti ritrovi ad avere uno scalino provvisorio avvitato dove non ha da stare per fare le opportune prove tecniche, perché quando si sceglie di arrangiarsi fin dove si può, si sceglie anche di improvvisare!
Confesso che la mia costante ricerca del nuovo, dello sperimentare soluzioni e materiali, di certo non aiuta il consueto scorrere naturale delle cose...
Le perplessità riguardano quasi sempre l'aspetto economico: le soluzioni non convenzionali costano. Nulla di più sbagliato, ovvio ci vuole un pò di elasticità, voglia di rischiare e lasciarsi un margine di accettazione se il tutto non risulta al 100%, ricolmata pienamente dal senso di soddisfazione dell'aver realizzato il tutto con le proprie mani, o quasi.
Le materie si sovrappongono e devi spaziare da questioni idrauliche a questione elettriche a questioni di mille altre nature in poche ore. E quando dico che "devi spaziare", non è riferito ad una semplice necessità di elasticità mentale, ma al dover fare delle scelte anche su due piedi con conseguenze irreversibili la maggior parte delle volte.
Sarebbe bello poter affrontare il tutto con calma e serenità, prendendosi il tempo, ma nella realtà non è mai così, tanto meno quando le persone che decidono e fanno sono le stesse. E qui ti ritrovi ad avere uno scalino provvisorio avvitato dove non ha da stare per fare le opportune prove tecniche, perché quando si sceglie di arrangiarsi fin dove si può, si sceglie anche di improvvisare!Confesso che la mia costante ricerca del nuovo, dello sperimentare soluzioni e materiali, di certo non aiuta il consueto scorrere naturale delle cose...
Le perplessità riguardano quasi sempre l'aspetto economico: le soluzioni non convenzionali costano. Nulla di più sbagliato, ovvio ci vuole un pò di elasticità, voglia di rischiare e lasciarsi un margine di accettazione se il tutto non risulta al 100%, ricolmata pienamente dal senso di soddisfazione dell'aver realizzato il tutto con le proprie mani, o quasi.
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venerdì 7 novembre 2014
Soluzioni ecologiche antimuffa
Una
brutta bestia che quest'anno hanno avuto modo di conoscere tutti... o quasi.
Non
vi annoio con la storia dell'origine della muffa sulle pareti,
questo vuole essere un post breve e conciso sul “come liberarsene”,
quindi ricordiamoci solo che la muffa si forma a causa della condensa
su pareti fredde (scarso isolamento, ponti termici, problemi
strutturali,...), quando l'umidità relativa interna è superiore al
55%, oppure dove vengono utilizzati isolanti non naturali che non
lasciano migrare l'umidità verso l'esterno.
Oltre
ad un effetto antiestetico la muffa provoca una concentrazione di
spore fungine negli ambienti con gravi conseguenza sulla salute di
chi ci vive. Quindi il problema va risolto possibilmente
evitando di utilizzare prodotti altamente dannosi per chi li respira, vedi candeggina o vari
trattamenti chimici che si spacciano per super efficienti, ma che sono dichiaratamente super tossici!
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sabato 26 luglio 2014
Voglia di un pranzo lontano
E' quasi ora di pranzo, l'appetito pizzica lo stomaco, penso alle tre zucchine solitarie che abitano il mio frigo e con la mente volo lontana...
Esattamente volo a Madrid, al ristorante biologico e a km zero Mama Campo, dove lo studio Qatay ha dato vita ad un intervento ragionato e che cattura l'occhio.
Esattamente volo a Madrid, al ristorante biologico e a km zero Mama Campo, dove lo studio Qatay ha dato vita ad un intervento ragionato e che cattura l'occhio.
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sabato 12 luglio 2014
Cappotto in canapa: la scelta e l'offerta
Nella veloce rassegna di materiali isolanti che ha quasi dato i natali al blog, la canapa è uno dei materiali che più ha stimolato il mio interesse. A seguito di lunghe ricerche l'ho poi trovato dietro l'angolo da un'azienda altoatesina che ha fatto dei materiali per la bioedilizia il suo fiore all'occhiello: la ton-gruppe. Dopo un approfondito tirocinio tecnico presso la loro sede ho avuto il piacere di accogliere nel mio piccolo negozio dedicato a tutto ciò che riguarda una casa ecologica, i loro prodotti. Nel corso degli ultimi mesi inoltre abbiamo scelto il loro cappotto in canapa per la nostra casa nascente e fino al 23 settembre questo isolante naturale è in promozione con un'imperdibile offerta: un sacco di motivazioni quindi per raccontare nel dettaglio questo materiale!
venerdì 11 luglio 2014
Intonaci in terra cruda: la scelta
Della terra cruda e delle sue molteplici proprietà sotto di forma di mattone ne ho parlato a lungo qui, ma ora provo a fare un passetto in là nella stratigrafia della parete, dove l'argilla diventa materiale da finitura.
Per noi l'argilla significherà purtroppo solo questo: intonaci e pannelli di finitura. Con rammarico abbiamo messo da parte l'idea di inserire mattoni in terra cruda nel nostro nido perchè a costruzione avviata non è possibile rivedere alcuni aspetti strutturali essenziali alla buona realizzazione di un edificio in terra cruda. Se l'ossatura della nostra casa è stata pensata in latero-cemento è difficile trasporla in qualcosa di diverso anche se... inizialmente una soluzione ibrida sembrava starci.
La parte del soggiorno dovrà risultare un elemento annesso al corpo principale, per questa ragione e per la buona esposizione sembrava la situazione ideale per utilizzare tamponamenti in argilla, ma dati alla mano le superfici vetrate hanno un'importanza tale da vanificare la nostra voglia di terra cruda, soddisfattatta a quel punto solo per qualche metro quadro. Probabilmente rimarrà la cantina luogo di esperimenti!
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domenica 27 aprile 2014
La casa ha messo le radici
Cos'hanno ad oggi di ecologico la casa e le sue radici: niente!
Quando penso alla nostra casa la vedo come un organismo vivo, che respira, plasmato su misura nostra, non la vedo come una semplice scatola senza significato di forma e materiali. In questa prima fase, in cui si pensa ai “piedi” della costruzione, è inevitabile lasciarsi un po' prendere dallo sconforto ecologico di fronte a tutto quel cemento, ma la situazione è questa: uno dei più noti "contro" dei materiali naturali è l'incompatibilità con ambienti umidi. Ma impuntare i piedi (della casa) alla ricerca di una soluzione eco-compatibile significa investire più su espedienti (e non di certo eco) per proteggere il materiale che su ciò che svolge la funzione strutturale: il senso logico e quello economico hanno avuto la meglio... naturalmente.
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