Una
brutta bestia che quest'anno hanno avuto modo di conoscere tutti... o quasi.
Non
vi annoio con la storia dell'origine della muffa sulle pareti,
questo vuole essere un post breve e conciso sul “come liberarsene”,
quindi ricordiamoci solo che la muffa si forma a causa della condensa
su pareti fredde (scarso isolamento, ponti termici, problemi
strutturali,...), quando l'umidità relativa interna è superiore al
55%, oppure dove vengono utilizzati isolanti non naturali che non
lasciano migrare l'umidità verso l'esterno.
Oltre
ad un effetto antiestetico la muffa provoca una concentrazione di
spore fungine negli ambienti con gravi conseguenza sulla salute di
chi ci vive. Quindi il problema va risolto possibilmente
evitando di utilizzare prodotti altamente dannosi per chi li respira, vedi candeggina o vari
trattamenti chimici che si spacciano per super efficienti, ma che sono dichiaratamente super tossici!
SOLUZIONE
FATTA IN CASA:
Il rimedio casalingo è quello di ripulire la parete con acqua
ossigenata a 130 volumi senza mai ripassare con acqua, altrimenti si
rischia di espandere il problema fin dove si bagna la parete. In
secondo luogo si raschia bene tutto il nero della muffa in modo da asportarla anche
fisicamente oltre che ucciderla chimicamente. Infine
dare a pennello una pitture a calce, assicurandosi che sia SOLO a base
di grassello di calce senza l'aggiunta di componenti viniliche che,
contenendo residui organici, consentono alla muffa di nutrirsene e
proliferare.
SOLUZIONE
ECOLOGICA CHE SI TROVA SUL MERCATO (anche da adECOmaison):
L'azienda
Spring Color grazie alla sua approfondita conoscenza della calce e
delle pitture ecologiche ha formulato un Ciclo Antimuffa composto da
un detergente naturale, uno spry battericida a base di oli
essenziali, che elimina la muffa (profumando l'ambiente) e una pittura
naturale a base di grassello di calce che ne impedisce il ritorno.
SOLUZIONE
COSTRUTTIVA PER PARETI PROBLEMATICHE:
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| Dettaglio della controparete che abbiamo esposto in fiera grazie al supporto di ton-gruppe |
Quando
si può è sempre bene intervenire sul problema che sta a monte,
soprattutto se la muffa non è localizzata ad una porzione di parete
(come gli angoli) ma è più estesa, oppure se il limite sta nell'impossibilità di isolare da fuori. In questi casi si può
intervenire dall'interno con una controparete in canapa e terra
cruda. Il sistema che adECOmaison propone è la controparete
Ton-Wall, una struttura costituita da tre elementi: un telaio
portante in legno, isolante in canapa e pannello in terra
cruda e paglia. La canapa e l'argilla sono due soluzioni naturali che risolvono in maniera ottimale
le situazioni critiche fin qui esposte. Per le proprietà della canapa
come isolante termico invito i curiosi ad approfondire qui e qui, mentre
quelle dell'argilla legate ad umidità e isolamento acustico si
trovano in questo post a cui a breve seguirà un dovuto approfondimento relativo ai pannelli qui citati che in fiera hanno suscitato grande interesse.
Posso
concludere ancora una volta che le alternative ecologiche esistono e
come sempre si presentano come soluzioni migliori non solo a livello
di produzioni e impatto ambientale, ma anche e soprattutto a livello
di salubrità degli ambienti in cui si va ad intervenire. E se avete qualche domanda di approfondimento sono sempre disponibile a rispondere e a fornire dettagli tecnici.
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