Quando hai una nonna, di quelle che sanno far tutto e da cui tutto vorresti imparare, non dovresti mai dirle che ti sei cucita un capo da sola a partire da una maglione vecchio e senza imbastitura. Ti guarderà male, malissimo.
A me è andata proprio così: vado a trovare la nonna (ormai dal titolo bis) e tutta orgogliosa le racconto il mio upcycling. Lei mi guarda divertita e comincia a farmi la maternale parlando di imbastiture, orli, scampoli... insomma dall'arte del cucito sono lontana mille miglia.
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sabato 18 luglio 2015
Cucito e riciclo: scambio generazionale
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sabato 27 giugno 2015
L'upcycling dell'estate: il bikini
Un tempo era un top estivo con doppio strato di tessuto, troppo largo, troppo corto, troppo nero e pure troppo nuovo per buttarlo.
Ci ho pensato su un po' e poi ho deciso si sarebbe prestato benissimo per un bikini estivo a fascia e, per non farsi mancare niente e buttare ancora meno, con applicazione del tessuto traforato.
Mancano le foto passo passo, ma essendo un progetto piuttosto semplice tento di riassumere a parole.
Ci ho pensato su un po' e poi ho deciso si sarebbe prestato benissimo per un bikini estivo a fascia e, per non farsi mancare niente e buttare ancora meno, con applicazione del tessuto traforato.
Mancano le foto passo passo, ma essendo un progetto piuttosto semplice tento di riassumere a parole.
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giovedì 12 febbraio 2015
La buona pratica di febbraio: usiamo l'acido citrico!
Altro mese, altra buona pratica da introdurre a 360° in casa.
Si parla dell'acido citrico e dell'infinità di usi che se ne può fare.
Una delle cose più belle nel fare le pulizie in modo ecologico, è scoprire che con pochi prodotti si può far tutto: acido citrico, percarbonato, aceto e bicarbonato (che già usiamo in cucina), detergente universale, detersivo per piatti a mano e per lavastoviglie, un buon detersivo per bucato liquido e uno in polvere e le scorte di cui abbiamo bisogno sono concluse.
Ma torniamo all'acido citrico, il primo della lista, un prodotto totalmente naturale che si trova nella frutta e soprattutto nei limoni. Possiamo paragonarlo al cugino aceto per le funzioni che svolge, ma non è così aggressivo come quest'ultimo, che se usato quotidianamente arriva a corrodere i cestelli delle lavatrici. Quindi ok all'aceto, ma con moderazione...
venerdì 16 gennaio 2015
La buona pratica di gennaio: facciamo upcycling!
La prima buona pratica dell'anno la presento in un'immagine.
E se la sovrapposizione delle foto prima e dopo non è sufficientemente chiara proseguo in poche parole...
Upcycling significa trasformare qualcosa di vecchio (o che semplicemente non ci piace più) in qualcosa di nuovo attraverso un'idea creativa o magari prendendo spunto da altre illuminazioni di cui il web pullula e non solo nel campo della "moda-fai-da-te".
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lunedì 15 dicembre 2014
La buona pratica di dicembre: rallentiamo!
Sembra quasi una banalità da dire "rallentiamo" nel mese in cui per antonomasia si sta in casa condividendo momenti più o meno felici con parenti e amici.
E invece sappiamo tutti che non è così: Natale + Capodanno + Epifania è un bel trio di feste a dir poco stressanti, se poi aggiungiamo che:
-il tempo pre-festa è destinato alle frenetiche preparazioni di pacchi, cibi complessi e agghindamenti vari;
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lunedì 17 novembre 2014
La buona pratica di novembre: Contiamoci.com
Questa post ve lo confesso, non racconta di una buona pratica, ma di un mezzo per diventare dei "buoni praticanti".
Si tratta di un sito Contiamoci.com, una sorta di social network che a piccole gocce nell'oceano aiuta a contare quanti aderiscono ad una buona pratica e invogliano ad approfondire, a scambiarsi opinioni, ad affinare il modo di metterle in atto... fino a formare un'oceano di "green action".
Si tratta di un sito Contiamoci.com, una sorta di social network che a piccole gocce nell'oceano aiuta a contare quanti aderiscono ad una buona pratica e invogliano ad approfondire, a scambiarsi opinioni, ad affinare il modo di metterle in atto... fino a formare un'oceano di "green action".
Uno slogan su tutti interpreta bene la mission di questo giovane sito: "Contarsi per Contare"(<--slogan di novembre*)
Assolutamente da vedere, loggatevi e spuntate le vostre di buone pratiche: una bellissima comunità da far crescere!
*anche questo mese alle prime due persone che si presenteranno presso il negozio adECOmaison con lo slogan del mese verrà regalato un eco-omagg!io
*anche questo mese alle prime due persone che si presenteranno presso il negozio adECOmaison con lo slogan del mese verrà regalato un eco-omagg!io
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giovedì 2 ottobre 2014
La buona pratica di ottobre: non raffinato è meglio!
Tre alimenti di base banditi dalla mia dispensa sono: riso bianco, zucchero bianco e farina 00 (super bianca!), sostituiti da riso semi integrale, zucchero integrale di canna e farina di mille tipi tranne 00. Tutto questo bianco, che più bianco non si può (e sui tessuti lo si fa virare all'azzurro ma questa è un'altra storia), proprio non convince e finalmente abbiamo capito che quello che è bello e appetibile all'occhio, spesso nasconde qualche inganno.
Ci sembra impossibile riuscire ad abbandonare il conosciuto e confortevole sapore industriale di molti alimenti base, o la garanzia di resa di alcuni prodotti iper trattati. Invece quando si fa un passo indietro nella raffinazione, anche solo al semilavorato, si scoprono sapori nuovi, più forti, più decisi e certamente più nutrienti.
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mercoledì 3 settembre 2014
La buona pratica di settembre: scegli l'acqua del rubinetto
Sembra un monito ormai ai limiti del banale, ma non è così.
La forza dell'abitudine ci porta spesso a fare scelte senza neanche pensarci troppo e così dall'ordinare l'acqua in bottiglia, al ristorante o al bar, al chiedere quella della rubinetto, ci passa un fiume... sì un fiume di acqua e di plastica.
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martedì 5 agosto 2014
La buona pratica di agosto: gira il foglio...
...e continua a scrivere, a scarabocchiare, a stampare...
Quanta carta buttiamo ogni giorno nel cestino senza pensare che potremmo riutilizzarla? Potrebbe tornare utile per prendere appunti, per annotare una ricetta che poi finirà in un faldone dove la parte sul retro verrà nascosta o per lasciare sempre a disposizioni degli estri artistici dei bambini uno scatolone con tanti fogli da utilizzare!
Quanta carta buttiamo ogni giorno nel cestino senza pensare che potremmo riutilizzarla? Potrebbe tornare utile per prendere appunti, per annotare una ricetta che poi finirà in un faldone dove la parte sul retro verrà nascosta o per lasciare sempre a disposizioni degli estri artistici dei bambini uno scatolone con tanti fogli da utilizzare!
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lunedì 14 luglio 2014
La buona pratica di luglio: taglia il tubetto
Che sia un tubetto di crema, di dentifricio o di maionese, prima di buttarlo diamoci un taglio e scopriremo una bella scorta di prodotto in più! Ricordiamoci di richiudere al meglio i due pezzi così divisi e di consumare il contenuto in breve tempo.
Questa è una buona pratica che, anche se molto diffusa, noi abbiamo imparato sulla nostra pelle visto che quando finisce il dentifricio non c'è mai il tubetto successivo pronto all'uso e nel frattempo ci si ingegna e si impara a finire davvero il barattolo.
Questa è una buona pratica che, anche se molto diffusa, noi abbiamo imparato sulla nostra pelle visto che quando finisce il dentifricio non c'è mai il tubetto successivo pronto all'uso e nel frattempo ci si ingegna e si impara a finire davvero il barattolo.
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martedì 3 giugno 2014
La buona pratica di giugno: i fazzoletti di stoffa
Per quanto mi renda conto che alzarsi mentre tutti dormono per scrivere un post non sia cosa sana, lo faccio comunque perché è un tema a cui non posso resistere. Ho deciso di aggiungere a questo racconto virtuale il tag "buone pratiche" da aggiornare con cadenza mensile.
Cos'è una buona pratica? Gesti antichi caduti in disuso a seguito dei fuochi fatui delle comodità, oppure soluzioni innovative nate per fronte agli sprechi quotidiani. Si parla di piccoli gesti che trovano forza nel diventare comuni dilagando grazie al contagio del maggior numero di persone.
Eccovi servita la mia prima buona pratica: i fazzoletti di stoffa!
Non sto qui ad annoiarvi con la storia della disboscamento, l'inquinamento delle falde acquifere, costi pro capite in funzione del numero di raffreddori... La bilancia pende a favore del lavabile, anche perché cosa volete che siano 10 fazzoletti in settimana rispetto ai chili di biancheria che finiscono in lavatrice?
Ho sposato questa causa da un po', ma devo ammettere che in famiglia la porto avanti da sola, perché c'è ancora chi dice "che schifo" al fazzoletto di pezza per la sua natura di non essere monouso, come se quello di carta si usasse una soffiata e via!
Mi rendo pure conto che con nasini piccini e delicati alla stoffa, ma molto produttivi, la questione diventa ancor più complicata. Lì copio ancora una volta il Nido (dopo le sedie) e nei giorni di massima produzione di moccio si va di quadratini di carta igienica! Come al Nido vengono esposti all'ingresso quasi fossero degli emblematici bigliettini da visita, anche noi tagliamo con cura pezzettini della nobile carta per curare il nasino della principessa.
Rimane una questione: dove si comperano i fazzoletti i stoffa? Onestamente non saprei rispondere or ora su due piedi, ma sono certa che se avete una mamma o nonna over 40/50 chiedete e vi sarà dato! Sgranerà gli occhi e se è una tipica mamma trentina come la mia, vi risponderà:
"Se no vos altro..."* con espressione perplessa, ma voi ritornerete a casa felici con il vostro pacchettino di buone pratiche in tasca.
*tradotto letteralmente: "se non vuoi altro...", come dire: "che richieste strane mi fai, prenditeli pure che io orgogliosa figlia degli anni del consumismo uso solo quelli di carta!" E dopo questa traduzione mi son giocata tutte le richieste di future buone pratiche dismesse...
Cos'è una buona pratica? Gesti antichi caduti in disuso a seguito dei fuochi fatui delle comodità, oppure soluzioni innovative nate per fronte agli sprechi quotidiani. Si parla di piccoli gesti che trovano forza nel diventare comuni dilagando grazie al contagio del maggior numero di persone.
Eccovi servita la mia prima buona pratica: i fazzoletti di stoffa!
Non sto qui ad annoiarvi con la storia della disboscamento, l'inquinamento delle falde acquifere, costi pro capite in funzione del numero di raffreddori... La bilancia pende a favore del lavabile, anche perché cosa volete che siano 10 fazzoletti in settimana rispetto ai chili di biancheria che finiscono in lavatrice?
Ho sposato questa causa da un po', ma devo ammettere che in famiglia la porto avanti da sola, perché c'è ancora chi dice "che schifo" al fazzoletto di pezza per la sua natura di non essere monouso, come se quello di carta si usasse una soffiata e via!
Mi rendo pure conto che con nasini piccini e delicati alla stoffa, ma molto produttivi, la questione diventa ancor più complicata. Lì copio ancora una volta il Nido (dopo le sedie) e nei giorni di massima produzione di moccio si va di quadratini di carta igienica! Come al Nido vengono esposti all'ingresso quasi fossero degli emblematici bigliettini da visita, anche noi tagliamo con cura pezzettini della nobile carta per curare il nasino della principessa.
Rimane una questione: dove si comperano i fazzoletti i stoffa? Onestamente non saprei rispondere or ora su due piedi, ma sono certa che se avete una mamma o nonna over 40/50 chiedete e vi sarà dato! Sgranerà gli occhi e se è una tipica mamma trentina come la mia, vi risponderà:
"Se no vos altro..."* con espressione perplessa, ma voi ritornerete a casa felici con il vostro pacchettino di buone pratiche in tasca.
*tradotto letteralmente: "se non vuoi altro...", come dire: "che richieste strane mi fai, prenditeli pure che io orgogliosa figlia degli anni del consumismo uso solo quelli di carta!" E dopo questa traduzione mi son giocata tutte le richieste di future buone pratiche dismesse...
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