venerdì 19 dicembre 2014

Il conto alla rovescia parte dal tetto

Ho deciso che è arrivata l'ora di far partire il conto alla rovescia ufficialmente.
Tenendo conto di tempi dilatati in via cautelativa, da un mesetto a questa parte aleggia nell'etere la frase "E' l'ultima volta che in questa casa facciamo la x cosa..." seguita da sguardi incrociati pieni di meravigliato stupore.

Con l'arrivo del tetto lo possiamo dire pubblicamente, a questo punto la scatola c'è e va "solo" riempita. Certo non è così semplice come può sembrare a parole, ma da qui, con un buon diagramma di Gantt, tantissima voglia di fare e il sapersi accontentare, si può arrivare lontano in poco tempo.

Con l'arte di arrangiarsi si parte dal tetto, a onor del vero siamo partiti ben prima, ma io personalmente in quel frangente ho fatto poco se non qualche sporadico caffè di corsa ai validi muratori. Sicuramente la nonna ha fatto molto di più in termini di sostegno degli operai, con caffè e sopralluoghi seguita dalla piccola di casa che con l'ultima chicca ha lasciato ancora una volta tutti a bocca aperta: "Nonno? Mi hai fatto il letto?"... lei sì che è avanti col pensiero!
Ma lasciamo le precoci richieste della mia duenne e torniamo a questioni più urgenti.


Con le due falde obbligate i fori sono localizzati sui lati corti, quindi la scelta di un tetto a vista chiaro contribuisce a dare luminosità agli ambienti. Non amo seguire le mode del momento (se ce la faccio vado oltre o almeno un po' contro) e dopo aver sperimentato nel mio negozio la resa della Miscela Sana colore Bianco ho notato che con una sola mano si ottiene un timido punto di bianco, tanto da togliere quella caratteristica tendenza giallo-bruna dell'abete (che proprio non mi piace) e garantire che col naturale inscurimento del legno, il tutto mantenga una luce piacevole.
Naturalmente le finiture sono quelle che ho nella mi vetrina: si tratta dei colori Spring Color, un'azienda pioniera nel settore della bioedilizia che ho già citato in altri articoli, di cui utilizzeremo per la prima mano un impregnante turapori per legni resinosi e per la seconda lo stesso prodotto, ma di colore bianco.

Questi formulati sono a base di olio di lino cotto (senza piombo), alcool etilico, aceto, terpeni d'arancio, essiccante a base cobalto-manganese e oli essenziali.
E' vero che per loro natura i trattamenti ecologici per legno richiedono un tempo maggiore di asciugatura, ma 24 ore in più di attesa tra un'applicazione e l'altra cosa sono rispetto a garantirsi una vita senza emissioni di formaldeidi e altre sostanze dannose che ci respiriamo per tutti gli anni a venire? Quindi non lesinare sul tempo (qualche ora) può significare guadagnarne in benessere e salute. Se poi gli ambienti in questioni sono le camere da letto, come nel nostro caso, ci dovrebbe essere un'attenzione ancora maggiore, visto che sono gli spazi della casa dove trascorriamo più ore al giorno e durante e quali il nostro organismo lavora di più nel rigenerarsi.

Anche la parte esterna verrà trattata allo stesso modo, se non per una mano aggiuntiva finale di protettivo a base di olio di lino, latte e cera d'api, che renderà idrorepellente la superficie senza tradire la natura traspirabilità del legno.

In un periodo in cui manca anche il tempo per dormire, io non vedo l'ora di poter prendere scala e pennello e dedicarmi al mio tetto!

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