martedì 20 maggio 2014

Daniela Devigili: cosmetica al vino rosso Teroldego

Aprire la stagione delle "serate di adECOmasion" parlando di cosmesi naturale, ha significato tanto per una serie di motivi:
1. la mia green revolution è partita proprio da questo settore;
2. promuovere, supportare, divulgare e approfondire iniziative che abbiano come protagoniste donne è importante (e al tema del femminile/oggi dedicherò sicuramente qualche riflessione, troppe cose mi bollono in pentola!!!);
3. terza, ma non ultima ragione, la protagonista Daniela Devigili, è una ragazza che ho conosciuto tramite il nostro gruppo d'acquisto solidale, con cui condivido davvero tanto e che ha innalzato la serata ben oltre le mie aspettative.
Non voglio svelare troppo dei cosmetici che abbiamo toccato, annusato e gustato quella sera, è giusto lasciare spazio alla curiosità... Ma qualcosina vi racconto...

giovedì 8 maggio 2014

Mattoni in terra cruda

I grattacieli della leggendaria Shibam nello Yemen, 
riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, 
realizzati con i tradizionali  blocchi di bauge in terra cruda 
e paglia usati prima dell'essiccazione.
Il titolo rievoca sapori antichi, facendo riferimento ad una tradizione costruttiva che abbraccia le diverse fasce climatiche, visto che la materia prima è ampiamente diffuso ad ogni latitudine. 
I terreni che meglio si prestano alla produzione di mattoni di questo tipo sono composti dal 60% di sabbia e ghiaia, 15% di limo, 20 % di argilla e meno del 3% di materie organiche.
L'evoluzione ha visto il mattone cotto nelle sue varianti scalzare quello crudo a causa delle sue umili origini. E' proprio in quelle umili origini, nella produzione legata semplicemente azione di sole ed aria, che si riscopre oggi un materiale da costruzione 100% ecologico dalle ottime prestazioni energetiche e che non vedrà mai la discarica, poiché peculiarità dell'argilla è la possibilità di reinventarla semplicemente portandola a contatto con l'acqua.
Il mattone crudo è molto più pesante del cotto, rispetto a questo la sua è una massa attiva e fa da volano termoigrometrico, cioè cede e assorbe umidità e calore, garantendo delle condizioni ottimali di benessere indoor. Questo, se affiancato da un'attenta progettazione, può garantire un sensibile risparmio su impianti di riscaldamento, impianti di condizionamento e isolamento.

Altri aspetti da sottolineare sono la traspirabilità (molto spesso ci dimentichiamo che la casa deve respirare e ci incappottiamo con materiali e supporti per nulla traspiranti!!!) e l'elevata capacità fonoassorbente dell'argilla, prestante anche su spessori ridotti, basti pensare che un mattone in laterizio dello spessore di 30 cm ha delle proprietà di abbattimento acustico pari a un mattone in terra cruda di 14,5 cm di spessore.

mercoledì 30 aprile 2014

La prima serata informativa di adECOmaison

Vista la notevole difficoltà a trovare spazi adeguati per promuovere iniziative o prodotti meritevoli dal punto di vista della sostenibilità ambientale, per varie e differenti ragioni, ho deciso di mettere a disposizione il mio piccolo negozio.

domenica 27 aprile 2014

La casa ha messo le radici


La foto parla da sola: fondazioni e muri del seminterrato fatti!
Cos'hanno ad oggi di ecologico la casa e le sue radici: niente!


Quando penso alla nostra casa la vedo come un organismo vivo, che respira, plasmato su misura nostra, non la vedo come una semplice scatola senza significato di forma e materiali. In questa prima fase, in cui si pensa ai “piedi” della costruzione, è inevitabile lasciarsi un po' prendere dallo sconforto ecologico di fronte a tutto quel cemento, ma la situazione è questa: uno dei più noti "contro" dei materiali naturali è l'incompatibilità con ambienti umidi. Ma impuntare i piedi (della casa) alla ricerca di una soluzione eco-compatibile significa investire più su espedienti (e non di certo eco) per proteggere il materiale che su ciò che svolge la funzione strutturale: il senso logico e quello economico hanno avuto la meglio... naturalmente.

mercoledì 16 aprile 2014

Salone del Mobile Milano 2014... un assaggio

Un giorno al Salone del Mobile significa prenderne una prima forchettata, inghiottirla in fretta e non arrivare nemmeno a digerirla prima di fuggire via.

Facciamo un bel balzo in avanti oltre il classico e ci caliamo nel mondo del living moderno e lì affoghiamo tra divani grigi, beige, tortora, con seduta profonda, disegno lineare e schienale basso, ambienti beige, tortora e grigi, lindi, perfetti, noiosi. Sarà la crisi, la paura di mettersi in gioco e la ricerca di case come porti sicuri, amorfi e quasi banali, ma si fa veramente fatica a distinguere un brand da un altro! Non volevo iniziare il post con una vena polemica, chi sono io per discutere un evento di tale portata? Ma c'è veramente una ridondanza di temi da paura, per non parlare delle forme!

Fortunatamente una angolo morbido di ATL group che sembra cucito addosso a noi lo troviamo e fotografiamo da ogni angolazione.
Salone del Mobile 2014 - ATL group
Delle cose belle per davvero però ci sono, degli esercizi che vanno oltre, che saltano all'occhio e alcuni come Valcucine che arrivano al cuore.

venerdì 11 aprile 2014

Dall'orto del nonno ai tetti di New York

Quando il profumo di primavera ti pizzica il naso, il sole comincia a farsi sentire e sopra la testa ti ritrovi un'infinita distesa azzurra, è anche l'ora per i tanti appassionati di prendere in mano zappa a badile e riprogettare l'orto.
L'isterismo canino ha già iniziato l'attività di scavo e ora nel nostro fazzoletto di terra potremmo mettere a dimora tre o quattro baobab. L'orto è un cimitero di pomodorini passati, che noi da bravi ortolani novelli avevamo lasciato arrampicare, arrampicare, su e sempre più su, tanto orgogliosi quanto ignari di ciò che selvaticamente stava accadendo. Malgrado il triste rimasuglio dei nostri 2 mq d'orto è stata decisamente un'esperienza emozionante e soddisfacente: insalate di vario genere, cetrioli, melanzane, una foresta in miniatura di prezzemolo e le quintalate di pomodorini di cui sopra, sono stati gli ottimi risultati della scorsa estate. Nonni e suoceri hanno fatto la loro parte a gettar le basi di un solido cammino fra le verdure, vedremo se riusciremo a ripercorrer la via perduta.
Intanto vagheggio pomeriggi passati a sistemare assi di legno, a realizzare originali segnapostoperleverdure, a comperare piantine biologiche (da ripetere l'esperienza presso il vivaio biologico del Centro Maso Pez di Ravina) e a sistemare un altro tassello nel mio quadro delle autoproduzioni.

martedì 8 aprile 2014

Un mese e tre inizi

Un mese e un giorno che non curo il mio piccolo e coccolatissimo blog, mi si stringe il cuore ma ci sono tre ragioni da raccontare, tre nuove storie per spiegare il perché.


La prima e la meglio nota è quella lavorativa che già nel post precedente si raccontava un po': la trasposizione di un adECOmaison da virtuale a reale! Un negozio dove si parla di bioedilizia, di arredamento, si respirano vernici ecologiche e si spillano detersivi di sola origine vegetale, ci si profuma e reinventa con detergenti rispettosi dell'ambiente. Poi c'è la rivista Terra Nuova e i suoi testi che ormai da qualche anno sono diventati dei miei fidati consiglieri...
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