Per quanto mi renda conto che alzarsi mentre tutti dormono per scrivere un post non sia cosa sana, lo faccio comunque perché è un tema a cui non posso resistere. Ho deciso di aggiungere a questo racconto virtuale il tag "buone pratiche" da aggiornare con cadenza mensile.
Cos'è una buona pratica? Gesti antichi caduti in disuso a seguito dei fuochi fatui delle comodità, oppure soluzioni innovative nate per fronte agli sprechi quotidiani. Si parla di piccoli gesti che trovano forza nel diventare comuni dilagando grazie al contagio del maggior numero di persone.
Eccovi servita la mia prima buona pratica: i fazzoletti di stoffa!
Non sto qui ad annoiarvi con la storia della disboscamento, l'inquinamento delle falde acquifere, costi pro capite in funzione del numero di raffreddori... La bilancia pende a favore del lavabile, anche perché cosa volete che siano 10 fazzoletti in settimana rispetto ai chili di biancheria che finiscono in lavatrice?
Ho sposato questa causa da un po', ma devo ammettere che in famiglia la porto avanti da sola, perché c'è ancora chi dice "che schifo" al fazzoletto di pezza per la sua natura di non essere monouso, come se quello di carta si usasse una soffiata e via!
Mi rendo pure conto che con nasini piccini e delicati alla stoffa, ma molto produttivi, la questione diventa ancor più complicata. Lì copio ancora una volta il Nido (dopo le sedie) e nei giorni di massima produzione di moccio si va di quadratini di carta igienica! Come al Nido vengono esposti all'ingresso quasi fossero degli emblematici bigliettini da visita, anche noi tagliamo con cura pezzettini della nobile carta per curare il nasino della principessa.
Rimane una questione: dove si comperano i fazzoletti i stoffa? Onestamente non saprei rispondere or ora su due piedi, ma sono certa che se avete una mamma o nonna over 40/50 chiedete e vi sarà dato! Sgranerà gli occhi e se è una tipica mamma trentina come la mia, vi risponderà:
"Se no vos altro..."* con espressione perplessa, ma voi ritornerete a casa felici con il vostro pacchettino di buone pratiche in tasca.
*tradotto letteralmente: "se non vuoi altro...", come dire: "che richieste strane mi fai, prenditeli pure che io orgogliosa figlia degli anni del consumismo uso solo quelli di carta!" E dopo questa traduzione mi son giocata tutte le richieste di future buone pratiche dismesse...