venerdì 11 aprile 2014

Dall'orto del nonno ai tetti di New York

Quando il profumo di primavera ti pizzica il naso, il sole comincia a farsi sentire e sopra la testa ti ritrovi un'infinita distesa azzurra, è anche l'ora per i tanti appassionati di prendere in mano zappa a badile e riprogettare l'orto.
L'isterismo canino ha già iniziato l'attività di scavo e ora nel nostro fazzoletto di terra potremmo mettere a dimora tre o quattro baobab. L'orto è un cimitero di pomodorini passati, che noi da bravi ortolani novelli avevamo lasciato arrampicare, arrampicare, su e sempre più su, tanto orgogliosi quanto ignari di ciò che selvaticamente stava accadendo. Malgrado il triste rimasuglio dei nostri 2 mq d'orto è stata decisamente un'esperienza emozionante e soddisfacente: insalate di vario genere, cetrioli, melanzane, una foresta in miniatura di prezzemolo e le quintalate di pomodorini di cui sopra, sono stati gli ottimi risultati della scorsa estate. Nonni e suoceri hanno fatto la loro parte a gettar le basi di un solido cammino fra le verdure, vedremo se riusciremo a ripercorrer la via perduta.
Intanto vagheggio pomeriggi passati a sistemare assi di legno, a realizzare originali segnapostoperleverdure, a comperare piantine biologiche (da ripetere l'esperienza presso il vivaio biologico del Centro Maso Pez di Ravina) e a sistemare un altro tassello nel mio quadro delle autoproduzioni.

martedì 8 aprile 2014

Un mese e tre inizi

Un mese e un giorno che non curo il mio piccolo e coccolatissimo blog, mi si stringe il cuore ma ci sono tre ragioni da raccontare, tre nuove storie per spiegare il perché.


La prima e la meglio nota è quella lavorativa che già nel post precedente si raccontava un po': la trasposizione di un adECOmaison da virtuale a reale! Un negozio dove si parla di bioedilizia, di arredamento, si respirano vernici ecologiche e si spillano detersivi di sola origine vegetale, ci si profuma e reinventa con detergenti rispettosi dell'ambiente. Poi c'è la rivista Terra Nuova e i suoi testi che ormai da qualche anno sono diventati dei miei fidati consiglieri...

giovedì 6 marzo 2014

A voler trasformare un muratore in falegname...

Quando intraprendi un'impresa che vuol essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, bisogna inventarsi, improvvisarsi e anche investire nelle capacità di chi ti sta intorno, forzando pure un po' la mano.
Parole chiave: arredo ecologico ed economico. Che problema c'è? In casa si trovano scarti di legno (possibilmente massiccio), alcune attrezzature ci sono altre si elemosinano qua e là da persone di buon cuore (e di quelle devo ammettere di averne tante intorno), ma poi serve la mano dell'uomo e lì cominciano i problemi. Perché quando la mano è quella rugosa e non molto delicata del muratore/scorbutico/cocciuto di casa e la mente che sforna idee sull'onda dell'entusiasmo e delle più alte aspettative è la mia, si sapeva dove saremmo andati a finire, anche il cane mi guardava con sguardo implorante "non farlo...", consapevole che una bomba sarebbe esplosa di lì a poco.

mercoledì 26 febbraio 2014

Lavori in corso


No, non si tratta ancora di quei lavori in corso lì, di quelli corposi di cui parlo dal primo post, ma sono comunque dei lavori significativi.

adECOmaison è nato come un diario dove raccontare, si è evoluto in un sito da cui cominciare a lavorare e ora fa un passetto più in là, dal mondo virtuale a quello reale.

Se non sono qui a scrivere di vernici, detersivi, canapa e allegra compagnia è perché sono altrove a toccarli con mano, a conoscerli più da vicino... Ma torno presto, ho ancora un sacco di argomenti da approfondire e sono solo all'inizio!

sabato 15 febbraio 2014

Un animale da cucina: la pasta madre

Oggi si parla del non solo della casa ecologica del titolo e ci si sposta in cucina.
Qualche accenno al nostro strano modo di nutrirci l'ho già fatto e ora voglio continuare spendendo belle parole per una cosa che vive nella mia cucina da qualche tempo... Quindi proprio una cosa non è, infatti è un lievito: il lievito madre o meglio noto come pasta madre.
Vista la poca credibilità che avrei nel trattare argomenti culinari, le belle parole, e di quelle lei ne ha molte e le sa usare meglio di me, le lascio spendere a una donna che di pasta madre ne sa qualcosa.
Ho chiesto a Vea di fare un salto qui dal suo blog Al maso, per caso (di cui non mi perdo una puntata, assolutamente da visitare) per raccontare di questo "animale da cucina".
Un enorme grazie a lei che mi ha regalato questo gustosissimo articolo:


"Ebbene sì, faccio outing, io SPACCIO!

domenica 9 febbraio 2014

Pitturare al naturale

Pitture e vernici sono la pelle della nostra casa a scopo non solo protettivo, ma anche decorativo.
Trascorriamo la maggior parte della giornata in ambienti chiusi, quindi l'inquinamento indoor è la fonte di sostanze indesiderate a cui il nostro organismo è maggiormente esposto, e sono appunto pitture e vernici a farla da padrona nel rilascio di composti tossici.

Il principale e molto noto motivo d'accusa verso le tinteggiature di origine sintetica è l'emissione di formaldeide, un solvente chimico che viene rilasciato dalle superfici col tempo che nel 2004 è stato inserito dall'International Agency for Research on Cancer (IARC) nell'elenco delle sostanze cancerogene per l'uomo. Non gli sono da meno xilolo e cloruro di metilene, i cui danni sono invece riscontrabili a livello di sistema nervoso.
Questi sono classificati come VOC: Volatile Organic Compounds (composti organici volatili), della famiglia dei composti antropogenici, cioè di origine artificiale, che vanno distinti da quelli di origine naturale (oli essenziali vegetali ad esempio) definiti biogenici e con tutt'altra storia a livello di impatto ambientale e sulla salute dell'uomo.

giovedì 6 febbraio 2014

Un pulsante e un perché

In realtà non è un pulsante, ma ben 5 buttons collegati a più di 5 perché.
Ci è voluto quasi un mese per produrre l'esile sito cugino di questo blog e le conseguenza si sono sentite anche qui (prometto che pian piano ricomincio a parlare di isolanti, mattoni e compagnia!).


La scelta grafica ha assorbito non poco tempo arrivando alla conclusione che metterci un po' di disegno a mano libera mi avrebbe aiutata a personalizzare al massimo la resa.
Ma cosa disegnare? Cadere nel banale è fin troppo facile, spunti più o meno bizzarri ce ne sono a non finire, ma la cosa più semplice, per un sito che vuol raccontare di interior design, è prendere spunto direttamente da lì.


Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
Immagine
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