Un tempo era un top estivo con doppio strato di tessuto, troppo largo, troppo corto, troppo nero e pure troppo nuovo per buttarlo.
Ci ho pensato su un po' e poi ho deciso si sarebbe prestato benissimo per un bikini estivo a fascia e, per non farsi mancare niente e buttare ancora meno, con applicazione del tessuto traforato.
Mancano le foto passo passo, ma essendo un progetto piuttosto semplice tento di riassumere a parole.
sabato 27 giugno 2015
L'upcycling dell'estate: il bikini
Etichette:
abbigliamento,
autoproduzioni,
buone pratiche,
cucito,
diy,
riciclo e riuso
venerdì 26 giugno 2015
Trattamenti ecologici per il legno
Il tema delle finiture mi sta particolarmente a cuore, sarà che negli ultimi anni mi hanno appassionata anche professionalmente, sarà che quando si parla di case con aspirazioni ecologiche è un aspetto di primaria importanza.
Se sotto pelle qualche compromesso ci può scappare, l'ultimo strato deve soddisfare i requisti che abbiamo perseguito dall'inizio, quindi no VOC dannose e no formaldeidi. Per il legno resinoso del tetto abbiamo utilizzato la Miscela Sana di Spring Color, un impregnante turapori antitarlo a base di olio lino cotto con terpene d'arancio, che già il profumo ad aprire il barattolo è tutto un programma...
Se sotto pelle qualche compromesso ci può scappare, l'ultimo strato deve soddisfare i requisti che abbiamo perseguito dall'inizio, quindi no VOC dannose e no formaldeidi. Per il legno resinoso del tetto abbiamo utilizzato la Miscela Sana di Spring Color, un impregnante turapori antitarlo a base di olio lino cotto con terpene d'arancio, che già il profumo ad aprire il barattolo è tutto un programma...
sabato 20 giugno 2015
venerdì 19 giugno 2015
Emergenza buchi!
Ci sono dei buchi. Non si tratta solo del buco temporale tra l'ultima volta che ho postato e oggi, ma anche dei buchi da tappare materialmente.
Per quanto riguarda l'aspetto del (meglio definito) vuoto temporale, c'è stato un momento di decisioni su tutti i fronti, di lavoro intenso e anche di stasi che mi hanno portata ad allontanarmi dalla scrittura, per arrivare ad un punto in cui i giochi si fanno più interessanti e con loro le cose da raccontare.
venerdì 20 marzo 2015
Soluzioni per scala e vasca da bagno
Scegliere e fare a un certo punto dei lavori diventa quasi frustrante.
Le materie si sovrappongono e devi spaziare da questioni idrauliche a questione elettriche a questioni di mille altre nature in poche ore. E quando dico che "devi spaziare", non è riferito ad una semplice necessità di elasticità mentale, ma al dover fare delle scelte anche su due piedi con conseguenze irreversibili la maggior parte delle volte.
Sarebbe bello poter affrontare il tutto con calma e serenità, prendendosi il tempo, ma nella realtà non è mai così, tanto meno quando le persone che decidono e fanno sono le stesse. E qui ti ritrovi ad avere uno scalino provvisorio avvitato dove non ha da stare per fare le opportune prove tecniche, perché quando si sceglie di arrangiarsi fin dove si può, si sceglie anche di improvvisare!
Confesso che la mia costante ricerca del nuovo, dello sperimentare soluzioni e materiali, di certo non aiuta il consueto scorrere naturale delle cose...
Le perplessità riguardano quasi sempre l'aspetto economico: le soluzioni non convenzionali costano. Nulla di più sbagliato, ovvio ci vuole un pò di elasticità, voglia di rischiare e lasciarsi un margine di accettazione se il tutto non risulta al 100%, ricolmata pienamente dal senso di soddisfazione dell'aver realizzato il tutto con le proprie mani, o quasi.
Le materie si sovrappongono e devi spaziare da questioni idrauliche a questione elettriche a questioni di mille altre nature in poche ore. E quando dico che "devi spaziare", non è riferito ad una semplice necessità di elasticità mentale, ma al dover fare delle scelte anche su due piedi con conseguenze irreversibili la maggior parte delle volte.
Sarebbe bello poter affrontare il tutto con calma e serenità, prendendosi il tempo, ma nella realtà non è mai così, tanto meno quando le persone che decidono e fanno sono le stesse. E qui ti ritrovi ad avere uno scalino provvisorio avvitato dove non ha da stare per fare le opportune prove tecniche, perché quando si sceglie di arrangiarsi fin dove si può, si sceglie anche di improvvisare!Confesso che la mia costante ricerca del nuovo, dello sperimentare soluzioni e materiali, di certo non aiuta il consueto scorrere naturale delle cose...
Le perplessità riguardano quasi sempre l'aspetto economico: le soluzioni non convenzionali costano. Nulla di più sbagliato, ovvio ci vuole un pò di elasticità, voglia di rischiare e lasciarsi un margine di accettazione se il tutto non risulta al 100%, ricolmata pienamente dal senso di soddisfazione dell'aver realizzato il tutto con le proprie mani, o quasi.
Etichette:
autoproduzioni,
bagno,
calce,
cemento armato,
intonaco,
legno,
scala
mercoledì 25 febbraio 2015
Un pezzo di legno e canapa
Proprio così, anche a casa nostra ci sarà un pezzo di legno e di canapa, anzi c'è già.
Il dibattuto fronte ovest delle stanze è stato realizzato con struttura a telaio in legno e canapa come isolante. La scelta è stata motivata dalla volontà di alleggerire la parete.
L'indecisione iniziale era legata al fatto di tradire il metodo costruttivo per adottare una soluzione ibrida, poi abbiamo pensato che la nostra casa è anche il nostro laboratorio, in cui sperimentare materiale e tecniche costruttive differenti e il più vicine possibili al nostro modo di vivere.
Le scelte iniziali ci hanno un po' tarpato le ali e, forse, in questa porzione di involucro riconosciamo finalmente qualcosa che riflette alla perfezione la nostra immagine.
La soluzione finale è la seguente:
LEGENDA:
Il dibattuto fronte ovest delle stanze è stato realizzato con struttura a telaio in legno e canapa come isolante. La scelta è stata motivata dalla volontà di alleggerire la parete.
L'indecisione iniziale era legata al fatto di tradire il metodo costruttivo per adottare una soluzione ibrida, poi abbiamo pensato che la nostra casa è anche il nostro laboratorio, in cui sperimentare materiale e tecniche costruttive differenti e il più vicine possibili al nostro modo di vivere.
Le scelte iniziali ci hanno un po' tarpato le ali e, forse, in questa porzione di involucro riconosciamo finalmente qualcosa che riflette alla perfezione la nostra immagine.
La soluzione finale è la seguente:
LEGENDA:
giovedì 12 febbraio 2015
La buona pratica di febbraio: usiamo l'acido citrico!
Altro mese, altra buona pratica da introdurre a 360° in casa.
Si parla dell'acido citrico e dell'infinità di usi che se ne può fare.
Una delle cose più belle nel fare le pulizie in modo ecologico, è scoprire che con pochi prodotti si può far tutto: acido citrico, percarbonato, aceto e bicarbonato (che già usiamo in cucina), detergente universale, detersivo per piatti a mano e per lavastoviglie, un buon detersivo per bucato liquido e uno in polvere e le scorte di cui abbiamo bisogno sono concluse.
Ma torniamo all'acido citrico, il primo della lista, un prodotto totalmente naturale che si trova nella frutta e soprattutto nei limoni. Possiamo paragonarlo al cugino aceto per le funzioni che svolge, ma non è così aggressivo come quest'ultimo, che se usato quotidianamente arriva a corrodere i cestelli delle lavatrici. Quindi ok all'aceto, ma con moderazione...
Iscriviti a:
Post (Atom)

