Quando intraprendi un'impresa che vuol essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, bisogna inventarsi, improvvisarsi e anche investire nelle capacità di chi ti sta intorno, forzando pure un po' la mano.
Parole chiave: arredo ecologico ed economico. Che problema c'è? In casa si trovano scarti di legno (possibilmente massiccio), alcune attrezzature ci sono altre si elemosinano qua e là da persone di buon cuore (e di quelle devo ammettere di averne tante intorno), ma poi serve la mano dell'uomo e lì cominciano i problemi. Perché quando la mano è quella rugosa e non molto delicata del muratore/scorbutico/cocciuto di casa e la mente che sforna idee sull'onda dell'entusiasmo e delle più alte aspettative è la mia, si sapeva dove saremmo andati a finire, anche il cane mi guardava con sguardo implorante "non farlo...", consapevole che una bomba sarebbe esplosa di lì a poco.
giovedì 6 marzo 2014
mercoledì 26 febbraio 2014
Lavori in corso
adECOmaison è nato come un diario dove raccontare, si è evoluto in un sito da cui cominciare a lavorare e ora fa un passetto più in là, dal mondo virtuale a quello reale.
Se non sono qui a scrivere di vernici, detersivi, canapa e allegra compagnia è perché sono altrove a toccarli con mano, a conoscerli più da vicino... Ma torno presto, ho ancora un sacco di argomenti da approfondire e sono solo all'inizio!
sabato 15 febbraio 2014
Un animale da cucina: la pasta madre
Oggi si parla del non solo della casa ecologica del titolo e ci si sposta in cucina.
Qualche accenno al nostro strano modo di nutrirci l'ho già fatto e ora voglio continuare spendendo belle parole per una cosa che vive nella mia cucina da qualche tempo... Quindi proprio una cosa non è, infatti è un lievito: il lievito madre o meglio noto come pasta madre.
Vista la poca credibilità che avrei nel trattare argomenti culinari, le belle parole, e di quelle lei ne ha molte e le sa usare meglio di me, le lascio spendere a una donna che di pasta madre ne sa qualcosa.
Ho chiesto a Vea di fare un salto qui dal suo blog Al maso, per caso (di cui non mi perdo una puntata, assolutamente da visitare) per raccontare di questo "animale da cucina".
Un enorme grazie a lei che mi ha regalato questo gustosissimo articolo:
"Ebbene sì, faccio outing, io SPACCIO!
Qualche accenno al nostro strano modo di nutrirci l'ho già fatto e ora voglio continuare spendendo belle parole per una cosa che vive nella mia cucina da qualche tempo... Quindi proprio una cosa non è, infatti è un lievito: il lievito madre o meglio noto come pasta madre.
Vista la poca credibilità che avrei nel trattare argomenti culinari, le belle parole, e di quelle lei ne ha molte e le sa usare meglio di me, le lascio spendere a una donna che di pasta madre ne sa qualcosa.
Ho chiesto a Vea di fare un salto qui dal suo blog Al maso, per caso (di cui non mi perdo una puntata, assolutamente da visitare) per raccontare di questo "animale da cucina".
Un enorme grazie a lei che mi ha regalato questo gustosissimo articolo:
"Ebbene sì, faccio outing, io SPACCIO!
domenica 9 febbraio 2014
Pitturare al naturale
Pitture e vernici sono la pelle della nostra casa a scopo non solo protettivo, ma anche decorativo.
Trascorriamo la maggior parte della giornata in ambienti chiusi, quindi l'inquinamento indoor è la fonte di sostanze indesiderate a cui il nostro organismo è maggiormente esposto, e sono appunto pitture e vernici a farla da padrona nel rilascio di composti tossici.
Il principale e molto noto motivo d'accusa verso le tinteggiature di origine sintetica è l'emissione di formaldeide, un solvente chimico che viene rilasciato dalle superfici col tempo che nel 2004 è stato inserito dall'International Agency for Research on Cancer (IARC) nell'elenco delle sostanze cancerogene per l'uomo. Non gli sono da meno xilolo e cloruro di metilene, i cui danni sono invece riscontrabili a livello di sistema nervoso.
Questi sono classificati come VOC: Volatile Organic Compounds (composti organici volatili), della famiglia dei composti antropogenici, cioè di origine artificiale, che vanno distinti da quelli di origine naturale (oli essenziali vegetali ad esempio) definiti biogenici e con tutt'altra storia a livello di impatto ambientale e sulla salute dell'uomo.
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giovedì 6 febbraio 2014
Un pulsante e un perché
In realtà non è un pulsante, ma ben 5 buttons collegati a più di 5 perché.
Ci è voluto quasi un mese per produrre l'esile sito cugino di questo blog e le conseguenza si sono sentite anche qui (prometto che pian piano ricomincio a parlare di isolanti, mattoni e compagnia!).La scelta grafica ha assorbito non poco tempo arrivando alla conclusione che metterci un po' di disegno a mano libera mi avrebbe aiutata a personalizzare al massimo la resa.
Ma cosa disegnare? Cadere nel banale è fin troppo facile, spunti più o meno bizzarri ce ne sono a non finire, ma la cosa più semplice, per un sito che vuol raccontare di interior design, è prendere spunto direttamente da lì.
Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
Ho deciso di tradurre in bottoni le mie icone del design a partire da Lucellino di Ingo Maurer (1992) dove la luce legata a un filo non riesce a volare via. Questo voleva essere il mio primo acquisto di vero design, una metafora in cui mi rispecchio davvero tanto.
venerdì 31 gennaio 2014
Legno per i bimbi
Ispirata dalle seggioline multiuso dell'asilo nido, con l'aiuto di un "papà natale" davvero speciale, sotto l'albero i regali più apprezzati sono stati questi: due sedie in legno nate da un semplice pannello multistrato che possono essere usate come sedute con braccioli a due diverse altezze, come sgabello per bimbi cresciuti o come pratico tavolino per i più piccini.
Presa dall'entusiasmo per il fai-da-te ho completato la gamma con un "appendi e misura". Si tratta di un mezzo albero o un albero con la chioma mossa dal vento, anche questo multiuso: un metro per raccontare una piccola vita che cresce e un simpatico appendiabiti a misura di bimbo.
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mercoledì 29 gennaio 2014
Klimahouse 2014 secondo me
Una visita veloce, un tour de force da cui sono uscita frastornata carica di cataloghi e volantini da consultare; non me ne voglia il pianeta, ma il supporto cartaceo è d'obbligo quando hai qualche ora strangolata per vedere e approfondire un sacco di prodotti.
La mia direzione corre parallela alla filosofia di Casa Clima, per certi versi ci si avvicina per altri ci si allontana (e di molto) ma anche quest'anno mi sono portata via qualcosa di interessante.
Viste le tematiche dei post passati si capirà che i materiai isolanti sono stati uno degli aspetti che ho più curiosato e, se l'anno scorso imperava la lana di roccia, quest'anno a farla da padrona è stata senza dubbio la fibra di legno. Al di là di marchi che personalmente conoscevo ed eticamente approvo (quali pavatex esposto presso lo stand di Naturalia-BAU), non sono riuscita ad approfondire origine, storia, trattamenti e produzioni dei tantissimi pannelli isolanti presenti in fiera: troppi rivenditori per un unico materiale.
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