venerdì 31 luglio 2015

Un picnic alternativo

Arrivano quelle domeniche strane, in cui si lavora quasi più degli altri giorni: le domeniche in cantiere.
E cosa succede tra un rinzaffo e una pennellata di calce? Succede che si improvvisa un picnic in terrazza.
La terrazza vera, quella della zona giorno, è ancora inagibile quindi abbiamo scelto di stringerci un po' sul balcone del secondo piano. 
Un telo grande, un plaid, qualche secchio rovesciato come sgabello o appoggio improvvisato e il pranzo preparato in anticipo, quasi tutto la sera prima.
Ecco il menù:

martedì 21 luglio 2015

Arredi outdoor perfetti o quasi

Inizia con le lucciole di giugno la voglia dell'aria aperta anche di sera e continua per tutta la stagione. Che significhi sedersi sul pavimento del balcone, sull'erba del prato, su di una panchina, il fine ultimo è lo stesso: stare outdoor...
E come lo facciamo? Ognuno cerca di costruirsi il proprio "stare fuori", calibrato su chi lo vive: bimbi, adulti, animali, amici chiassosi... Indispensabile la seduta, lo "stare comodi" passa attraverso varie soluzioni e secondo me ne esistono di perfette.

Può essere un nido, un'intreccio che si trasforma con degli slanci decorativi come la poltrona da giardino Crinoline di B&B Italia Outdoor, design by Patricia Urquiola. Potrebbe affacciarsi ovunque perché ovunque sarebbe lei la sola ed unica protagonista.
dal sito www.archiproducts.com

sabato 18 luglio 2015

Cucito e riciclo: scambio generazionale

Quando hai una nonna, di quelle che sanno far tutto e da cui tutto vorresti imparare, non dovresti mai dirle che ti sei cucita un capo da sola a partire da una maglione vecchio e senza imbastitura. Ti guarderà male, malissimo.

A me è andata proprio così: vado a trovare la nonna (ormai dal titolo bis) e tutta orgogliosa le racconto il mio upcycling. Lei mi guarda divertita e comincia a farmi la maternale parlando di imbastiture, orli, scampoli... insomma dall'arte del cucito sono lontana mille miglia.

giovedì 16 luglio 2015

I colori di casa mia


L'atmosfera di una casa nasce dalle dimensioni, dalla luce, dalla consistenza della tenda che si muove ad ogni soffio di vento e soprattutto dal colore.


Grazie ad approfonditi studi e al nostro naturale istinto umano sappiamo con certezza che i colori influenzano i nostri stati d'animo e la nostra psiche, per questo è importante scegliere gli accostamenti per il nostro rifugio: la casa.

mercoledì 8 luglio 2015

Il sapone fatto in casa

Nell'ormai  lontano 2011 ho iniziato a saponificare, ho anche interrotto per nove mesi e poco più, ma fare il sapone è rimasta la mia autoproduzione preferita. E' un impegno da poco se vogliamo, un'ora ogni due/tre mesi e con le saponette siamo apposto.

Sapone ai frutti di bosco e cannella
Ci vuole molta attenzione e un briciolo di preparazione visto che si maneggiano sostanze come la soda caustica (idrossido di sodio). E' lei infatti l'artefice della saponificiazione al contatto con i grassi vegetali o animali che si scelgono di utilizzare. Affinché il processo chimico avvenga è necessario conoscere l'indice di saponificazione dei grassi, cioè la quantità in milligrammi di soda per ogni grammo di grasso utilizzato, che poi andrà ridotta (scontata) del 5% (non oltre per evitare irrancidimento)  in modo da ottenere saponi non aggressivi sulla pelle. Senza lo sconto della soda si avrà comunque un buon sapone da bucato.

giovedì 2 luglio 2015

La scelta dei pavimenti

Quando si parla di pavimenti e rivestimenti le scelte sono svariate, ma nel nostro caso ne abbiamo valutate cinque e scartate quattro.

1. Pavimenti in legno: il legno a mio avviso deve essere tale e non laminati (plastica) o simil legni in ceramica (vorrei-ma-non-posso). E' stato quindi escluso per la poca praticità. "Il legno è bello anche nel suo segnare il trascorrere del tempo!" è vero anche questo, ma dipende da chi lo vive e io quel passare del tempo sotto le unghie del cane che corre in soggiorno me lo vivrei male.

sabato 27 giugno 2015

L'upcycling dell'estate: il bikini

Un tempo era un top estivo con doppio strato di tessuto, troppo largo, troppo corto, troppo nero e pure troppo nuovo per buttarlo.

Ci ho pensato su un po' e poi ho deciso si sarebbe prestato benissimo per un bikini estivo a fascia e, per non farsi mancare niente e buttare ancora meno, con applicazione del tessuto traforato.

Mancano le foto passo passo, ma essendo un progetto piuttosto semplice tento di riassumere a parole.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...